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Dperd equivale a qualità! Dperd equivale a qualità! Hot

Dperd equivale a qualità!

recensioni

gruppo
titolo
Monsters
etichetta
My Kingdom Music
Anno

Tracklist:
1. The Spawn Of Evil
2. The True Evil
3. Crumbs Of Life
4. They Are Nothing
5. L'Altra
6. In The Crowd
7. How I Can Live
8. Pieces
9. Monsters
10. Nel Tempo
11. No More No One
12. The Most Cruel Beast
13. For Too Many Years
14. Vuoto
15. A Good Deed

Line up:
Valeria Buono - vocals
Carlo Disimone - piano, mellotron, guitars, bass, percussions, vocals

Guests:
Antonio "Mad" Oliveri - bass on track 2
Gaetano Fontanazza - trumpet on tracks 9 & 14

opinioni autore

 
Dperd equivale a qualità! 2022-01-10 10:36:25 ENZO PRENOTTO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    10 Gennaio, 2022
Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 2022
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Ricevere una promo dalla My Kingdom Music fa sempre drizzare le orecchie, dato il catalogo molto ricco di proposte sonore particolari spesso lontane dai circuiti mainstream. Dopo numerosi dischi bomba di gruppi come L’Alba di Morrigan, Crest Of Darkness, En Declin e Crown Of Autumn, arriva in redazione “Monsters”, il settimo album del duo siciliano Dperd. Questo progetto è composto da Carlo Disimone e Valeria Buono, entrambi sulla scena dagli inizi degli anni ‘90 con la band di culto Fear of the Storm per poi transitare negli attuali Dperd, che si autoproducono i propri dischi fino al 2007 quando siglano un contratto con la già citata My Kingdom Music. I due musicisti nostrani mescolano la Dark Wave ottantiana (soprattutto nei suoni old school sporchi) con un certo retrogusto Pop, ma, in questo caso, le sonorità sono sempre in evoluzione e stavolta inglobano anche delle piccole sorprese.
Dopo il precedente e meraviglioso affresco autunnale a nome "Allein", i due siculi si sono rimboccati le maniche e hanno sfornato un lavoro ancora più maturo, rivoluzionario ed appagante senza snaturare le proprie origini. Il mélange sonoro è nuovamente controcorrente e sperimentale, ma allo stesso tempo immediato ed emozionale. I rimandi agli anni ‘80 sono palpabili nei synth di “The True Evil” e della visionaria “A Good Deed”, ma sarebbe stupido etichettare questa band come mero residuo dei tempi che furono, dato che la visione va oltre l’orizzonte. Fondamentale per la prima parte del disco è il massiccio uso del mellotron (per chi non lo conoscesse è uno strumento a tastiera molto utilizzato negli anni ‘60-’70 per riprodurre gli strumenti tipici delle orchestre oltre che le voci) che marchia a fuoco il Pop muscolare di “Crumbs Of Life” (con la sua elegante chitarra) o episodi jazzati come “In The Crowd” o le atmosfere New Wave rarefatte di “How Can I Live”. Dalla title-track “Monsters” compare il secondo protagonista del disco, ovvero la tromba che si dimostra la ciliegina sulla torta creando un mood molto Noir/Jazz specialmente nei meravigliosi intarsi di “Vuoto”, nella poetica e stimolante “Nel Tempo” o nell’oscura “The Most Cruel Beast”. No, non ci siamo dimenticati della componente vocale anche se non ci sarebbe molto da dire. Valeria Buono alla voce è sempre magica ed eterea come non mai, intensa e tenace sia in inglese che in italiano, ricordando molto Mina nell’intimista e sexy “L’Altra”, dimostrando una classe e femminilità che pochissime cantanti hanno (“Pieces”) ed intrecciandosi armoniosamente con il cantato di Carlo nella drammatica “How Can I Live”. I pezzi sono brevi ed arrivano al punto in pochi minuti ma riescono a contenere al loro interno tante piccole sfumature che necessitano più ascolti per essere assimilate. Un lavoro che parte dal passato per arrivare al futuro concedendosi il lusso di rimanere sempre fedele ai propri principi.
Un’uscita discografica che permette di godere dell’ennesima gemma di una band che merita di essere assolutamente riscoperta. Non ve ne pentirete!!!

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