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Ashes of Ares, un altro disco sicuramente valido! Ashes of Ares, un altro disco sicuramente valido! Hot

Ashes of Ares, un altro disco sicuramente valido!

recensioni

titolo
"Emperors and fools"
etichetta
ROAR! Rock of Angels Records
Anno

TRACKLIST:
1. A city in decay (Intro)
2. I am the night
3. Our last sunrise
4. Primed
5. Where God fears to go
6. Emperors and fools
7. By my blade
8. What tomorrow will bring
9. The iron throne
10. Gone
11. Throne of iniquity (CD exclusive track)
12. Monster’s lament

LINE-UP:
Matt Barlow - Vocals
Freddie Vidales – Guitars, Bass
Van Williams - Drums (session)

GUESTS:
Wiley Arnett (Sacred Reich) - 1st solo on track 9
Charlie Mark - 2nd solo on track 9
Bill Hudson - 2nd solo on track 12
Tim Ripper Owens - Guest vocals on track 12
Brian Trainor - Keyboards on track 12

opinioni autore

 
Ashes of Ares, un altro disco sicuramente valido! 2022-01-21 09:21:04 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    21 Gennaio, 2022
Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando si parla di Matt Barlow è sostanzialmente impossibile non andare a scomodare la sua ex band, gli Iced Earth; se poi il sound del gruppo in cui canta (in questo caso, gli Ashes of Ares) ricorda anche parecchio quanto fatto nel corso degli anni dalla band di Jon Schaffer, allora il gioco è fatto. Sono ormai dieci anni che il gruppo formato da Barlow e Freddi Vidales è in giro e siamo arrivati al terzo album con questo “Emperors and fools”, disco composto da undici tracce (dodici nella versione in CD, a cui è stata aggiunta la meravigliosa “Throne of iniquity” dall’omonimo EP in edizione limitata del 2020), con un’artwork inquietante realizzato dall’artista Kamil Pietruczynik. Dopo l’inutilissima intro “A city in decay” (skippabile senza problemi) si parte a mille con l’accoppiata tellurica “I am the night” ed “Our last sunrise” che fanno subito pensare a quanto starebbero bene in uno dei migliori dischi degli Iced Earth dell’epoca in cui cantava proprio Barlow. E’ inutile discutere, se c’è un cantante per un gruppo Power/Thrash questi è Matt Barlow e non ce n’è per nessuno! Il riffing e lo splendido lavoro al basso di Vidales conferiscono quell’aura malefica che la voce graffiante del singer americano non fa altro che esaltare. Molto buono poi il lavoro alla batteria dell’ospite Van Williams. A proposito di ospiti, come non citare Wiley Arnett, lo storico chitarrista dei Sacred Reich, che ci regala uno splendido assolo su “The iron throne”, oppure il mitico Tim "Ripper" Owens che duetta con Barlow sulla lunghissima (forse anche troppo) suite conclusiva “Monster’s lament”? L’album scorre via piacevolmente, anche quando il ritmo cala e la vena più teatrale e drammatica viene fuori; certo avrei preferito magari qualche pezzo lento in meno, ma si tratta di gusti prettamente personali che, in quanto tali, sono ampiamente opinabili. Il dato di fatto è che “Emperors and fools” è un disco decisamente piacevole da ascoltare, anche se l’ombra ingombrante degli Iced Earth è sempre dietro l’angolo. C’è però da dire che sarebbe una gran cosa se al giorno d’oggi gli Iced Earth fossero in grado di suonare come gli Ashes of Ares… e tanto basta!

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