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Arrivano al debut album i napoletani Fyrnir Arrivano al debut album i napoletani Fyrnir Hot

Arrivano al debut album i napoletani Fyrnir

recensioni

gruppo
titolo
Awakening
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Pagan Black/Death Metal 

FFO: Enslaved, Agalloch, Windir, early Ulver, early Empyrium 

LINE UP: 
Sjel - vocals, flute 
Eon - guitars 
Jarnsiða - guitars, jouhikko 
Atlas - bass 
Krieger - drums 

TRACKLIST: 
1. Hljoð [02:13] 
2. Fortunale [04:53] =ASCOLTA= 
3. Yr [05:59] 
4. Slahan [06:18] 
5. Bär Serkr Gangr [05:54] 
6. Jormungandr [01:20] 
7. Hate and Betrayal [03:29] 
8. Ἀπειρως (Apeiros) [05:49] 
9. Lycantropia [10:04] 

Running time: 45:59 

opinioni autore

 
Arrivano al debut album i napoletani Fyrnir 2022-03-17 15:12:14 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Marzo, 2022
Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 2022
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Dopo un demo datato 2018, tagliano il traguardo del primo full-length (autoprodotto) i napoletani Fyrnir, giovane combo a cui ho avuto il piacere di dare il battesimo live tempo fa in una data con i pugliesi Dewfall. Il quintetto vede la sua nascita nel 2016, quando i chitarristi Eon e Jarnsiða cominciano a comporre musica, raggiunti poi in seguito dall'ottimo vocalist Sjel e dalla sezione ritmica formata da Atlas (basso) e Hephaistos (batteria), quest'ultimo poi sostituito da Krieger. E' un lavoro dalle due facce, questo "Awakening": cercheremo di essere il più precisi possibile. Sul piano strettamente musicale, i Fyrnir si rifanno soprattutto alla scena estrema scandinava, più precisamente il Black/Death 'vichinghesco' ed epico di gente come Enslaved e Windir, con influenze derivanti anche da certo Folk atmosferico (qualcuno ha detto Agalloch?); musicalmente, senza alcun dubbio ci siamo: i Fyrnir sono ben focalizzati in quello che hanno composto ed eseguito, e la dimostrazione è un lotto di brani ben in tiro, in cui riff taglienti e gelide melodie fanno il paio con una sezione ritmica sempre molto precisa. Certo, si poteva fale un pelo in più in fase di produzione (suoni un po' più alti e puliti), ma è innegabile come la tracklist proceda spedita e ci mostri una band che ha già ben chiaro quale direzione musicale voglia prendere: il singolo "Fortunale", "Slahan" e "Ἀπειρως" (letto "Apeiros") ne sono un perfetto esempio, anche di come i Nostri riescano a cambiare le carte in tavola con una buona fluidità (la parte centrale di "Slahan", appunto, o anche quella di "Bär Serkr Gangr"). Senza contare "Hate and Betrayal", pezzo che probabilmente farà la sua figura dal vivo forse più degli altri. Su questo punto di vista quindi i Fyrnir sono ampiamente promossi, c'è poi l'altro lato della medaglia che, ci teniamo a precisare, non inficerà minimamente sul voto finale. E' che semplicemente riteniamo che una maggiore 'unità' per quanto riguarda le tematiche - ma anche più in generale - non possa che giovare. Prendete i nomi scelti dai componenti*: si va dalla mitologia greca (Eon, Atlas) a quella nordica (Sjel, Jarnsiða), a quella germanica (Krieger); anche i brani mischiano il folklore - che ha in comune il Paganesimo - italico, scandinavo, greco e sassone (andando a memoria "Slahan" è una parola proto-sassone). Insomma, crediamo si sia capito cosa intendiamo; comunque sia, come dicevamo "Awakening" è un debutto che si attesta ben sopra una semplice sufficienza: c'è ancora strada da fare per poter parlare di maturità, ma con un biglietto da visita come questo primo full-length c'è di che essere fiduciosi.

*Edit: ad oggi la band non usa più i nomi d'arte, bensì i loro nomi propri.

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