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Death Metal e sperimentazioni avanguardiste nel primo album degli Aeviterne Death Metal e sperimentazioni avanguardiste nel primo album degli Aeviterne Hot

Death Metal e sperimentazioni avanguardiste nel primo album degli Aeviterne

recensioni

gruppo
titolo
The Ailing Facade
etichetta
Profound Lore Records
Anno

PROVENIENZA: USA 

GENERE: Experimental Death Metal 

FFO: Gorguts, Ulcerate, Fluorishing, Immolation, Portal 

LINE UP: 
G.B. - vocals, guitars 
S.S. - guitars 
E.R. - bass 
I.J. - drums 

TRACKLIST: 
1. Denature [04:49] =ASCOLTA= 
2. Stilled the Hollows' Sway [06:11] 
3. Penitent [05:52] 
4. The Reeking Suns [07:39] 
5. The Gaunt Sky [05:06] =ASCOLTA= 
6. Obeyance [05:00] 
7. The Ailing Facade [06:55] 
8. Dream in Lies [09:19] 

Running time: 50:51 

opinioni autore

 
Death Metal e sperimentazioni avanguardiste nel primo album degli Aeviterne 2022-03-22 19:00:41 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    22 Marzo, 2022
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A cavallo tra il 2009 ed il 2014 c'è stata, in quel di New York, una band che con il suo mix di Death Metal, Post-Hardcore e Sludge ebbe un discreto successo tra gli manti dell'underground estremo; parliamo dei Flourishing, act newyorchese che pubblicò un paio di EP ed un album, prima di sciogliersi. Salto in avanti di otto anni e ritroviamo due membri degli allora Flourishing - il cantante/chitarrista Garrett Bussanick ed il bassista Eric Rizk - in una nuova realtà violenta quanto sperimentale: gli Aeviterne, band in cui militano anche Samuel Smith degli Artificial Brain all'altra chitarra ed Ian Jacyszyn (ex-Pillory, Miasmatic Necrosis) dietro le pelli, e che sotto l'egida di Profound Lore Records pubblica il primo full-length "The Ailing Facade", che segue di quattro anni il debut EP "Sireless". Chi ha avuto modo d'ascoltare la band menzionata in apertura, troverà sicuramente delle connessioni stilistiche tra loro e gli Aeviterne, solo che il sound di questi ultimi è decisamente più complesso: scorrendo la tracklist di questo loro primo lavoro su lunga distanza ci rendiamo conto di come il termine "Experimental" non sia messo lì a caso, ed un pezzo come l'incredibile "Still the Hollows' Sway" ne è la più grande dimostrazione. Complice anche la presenza del chitarrista degli Artificial Brain, non sorprenderà se molto del sound degli Aeviterne deve alle sperimentazioni avanguardiste degli stessi, oltre che dei "soliti" Gorguts ed Ulcerate, unite però ad una certa propensione alle atmosfere orrorofiche dei Portal ed alla 'magnitudo' di un Death Metal old school pesante come quello degli Immolation. Riff e drumming pachidermici intervallati da atmosfere lisergiche ed inquietanti arpeggi, con mr. G.B. a 'vomitare' rabbiosamente nel microfono - non crediamo di sbagliare nel dire che gli insegnamenti di sua maestà John Tardy siano stati fondamentali in questo frangente. Pezzi come la già citata "Still the Hollows' Sway", la seguente "Penitent" o ancora i singoli "Denature" e "The Gaunt Sky" sono la perfetta fotografia di un album che tiene incollati per tutti i 50 minuti di durata e che, soprattutto, erutta colate laviche di nichilismo da ogni singola nota. Magari "The Ailing Facade" non è un disco propriamente per tutti, ma se amate la pesantezza avanguardista delle bands succitate, troverete nel primo album degli Aeviterne una grossa sorpresa.

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