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Un buonissimo debut album dai death metallers austriaci Daeth Daemon Un buonissimo debut album dai death metallers austriaci Daeth Daemon Hot

Un buonissimo debut album dai death metallers austriaci Daeth Daemon

recensioni

titolo
Span of Æons
etichetta
Van Records
Anno

PROVENIENZA: Austria 

GENERE: Death Metal 

FFO: Morbid Angel, Entombed, God Dethroned, Immolation, Behemoth 

LINE UP: 
S.M. - vocals 
A.P. - guitars 
T.K. - guitars, bass 
C.K. - drums 

TRACKLIST: 
1. Daethspell Glacier [01:38] 
2. Extermination Ghost [03:29] 
3. Feasting the Swines [03:53] =ASCOLTA= 
4. Fall of the Sulphur Angel (ft. Mäxx Chrusher) [04:04] 
5. Twisted Pariah [04:38] 
6. Abyss of Alienation [02:18] 
7. Anticipation of Evil [04:44] 
8. Walls of Enslavement (ft. Martin Schirenc) [03:29] 
9. Nocturnal Crossroads [04:22] 

Running time: 32:35 

opinioni autore

 
Un buonissimo debut album dai death metallers austriaci Daeth Daemon 2022-03-24 13:52:34 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Marzo, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nove canzoni che compongono la tracklist, nove i gironi infernali dell'Inferno dantesco: questo il focus, sostanzialmente, di "Span of Æons", primo full-length dei death metallers austriaci Daeth Daemon, band di Salisburgo che dopo un EP nel 2020 ("The Skeleton Spectre") debutta su lunga distanza sotto l'egida della tedesca di Van Records. Dunque, "Span of Æons" è l'ennesimo di millemila dischi incentrati sul primo libro de La divina Commedia di Dante, ma sinceramente è anche uno dei migliori sul tema che abbiamo ascoltato negli ultimi anni, e questo grazie ad un gran lavoro compositivo e d'esecuzione del quartetto austriaco, che in questa prima opera su lunga distanza riesce a coniugare diverse scuole di pensiero Death Metal con una discreta fluidità: con una base che si divide tra la scuola americana (Morbid Angel, Immolation) e quella svedese (Entombed, Dismember, ecc. ecc.), il sound dei Daeth Daemon si ramifica in maniera tentacolare inserendo elementi Blackened Death (God Dethroned su tutti a nostro avviso, oltre alla massiccia potenza di Behemoth e Belphegor) e passaggi più marcatamente tecnici à la Death. Questo mix stilistico porta in dote un album sicuramente vario: grezzo - per certi versi - ma anche tecnico, duro come granito ma con interessanti fraseggi melodici. Vero, probabilmente i Nostri sembrano dare il meglio nei momenti più rapidi e diretti - vedasi "Fall of the Sulphur Angel", in cui troviamo come ospite Mäxx Chrusher -, ma è altrettanto vero che l'intero "Span of Æons" non sembra avere il minimo calo di tensione o il più infinitesimale momento filler, ma anzi presenta un lotto di brani tutti di buon livello, tra i quali spiccano a nostro avviso "Twisted Pariah" e "Walls of Enslavement", quest'ultimo brano in cui troviamo il secondo ospite dell'album, Martin Schirenc dei Pungent Stench. Un debut album , quello dei Daeth Daemon, che si lascia quindi ascoltare e che per una mezz'oretta buona saprà mantenere ben alta la soglia della vostra attenzione. Piacevole, piacevolissima scoperta.

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