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Un debut album di non semplicissimo ascolto quello degli As the World Dies Un debut album di non semplicissimo ascolto quello degli As the World Dies Hot

Un debut album di non semplicissimo ascolto quello degli As the World Dies

recensioni

titolo
Agonist
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: UK 

GENERE: Death Metal 

FFO: Lock Up, Anaal Nathrakh, Memoriam, Edge of Sanity, An Axis of Perdition 

LINE UP: 
Jay Price - vocals 
Scott Fairfax - guitars 
Ash Cotterill - guitars, vocals 
Bill Richmond - bass 
Chris McGrath - drums 

TRACKLIST: 
1. Annulment [02:17] 
2. Desolate [04:45] =ASCOLTA= 
3. Dawn of Terror [04:48] =ASCOLTA= 
4. Red Death [03:56] 
5. The Tempest [04:57] =ASCOLTA= 
6. Day of Reckoning [04:31] 
7. Save the Earth [04:11] 
8. Until You've Bled [05:50] 
9. Thin Out the Herd [05:03] 
10. As the World Dies [05:56] =ASCOLTA= 

Running time: 46:14 

opinioni autore

 
Un debut album di non semplicissimo ascolto quello degli As the World Dies 2022-03-25 16:02:04 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    25 Marzo, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Primo album per gli As the World Dies, nuovo progetto britannico nato dalla mente di Scott Fairfax (Memoriam, Massacre), che circondatosi di altri valenti musicisti - Jay Price alla voce, Ash Cotterill (Pemphigoid) alla chitarra, Bill Richmond (Pemphigoid) al basso e Chris McGrath (ex-Ashen Crown) alla batteria - realizza tramite Transcending Obscurity Records il qui in esame "Agonist".. Chi si sarebbe aspettato qualcosa in linea con le bands primarie di Fairfax, rimarrà sicuramente spiazzato dall'ascolto delle dieci tracce che compongono la tracklist di questo debut album: vero, qualche richiamo c'è (le ritmiche di "Red Death" ad esempio, o anche "The Tempest", in cui dovrebbe esserci uno degli ospiti presenti sull'album, almeno crediamo), ma passa decisamente in sordina rispetto a quelle che sono le fondamenta delle sonorità degli As the World Dies, a tratti decisamente progressivi ("Dawn of Terror") ma che soprattutto hanno forti rimandi al Grind di gente come Lock Up e dei Napalm Death più sperimentali, le bordate elettroniche industrialoidi degli Anaal Nathrakh e le malsane atmosfere Industrial/Ambient degli An Axis of Perdition. Il risultato è un album che sa essere colossale nel suo incedere pesante classico della scuola Death Metal britannica, ma anche a tratti alienante ed allucinato, in un mood sempre ossessivo ed oppressivo che pervade la quasi totalità dei 3/4 d'ora di durata dell'album. Il riffingwork della coppia Fairfax/Cotterill è sicuramente ispirato, così come è assolutamente ottima la prova della sezione ritmica (e la già citata "The Tempest" ne è la maggior prova); menzionavamo prima di ospiti presenti in "Agonist": si tratta di grandi veterani che non hanno bisogno di presentazioni come Karl Willets, Dave Ingram e Kam Lee... Il solo problema è che - ammettiamo candidamente - non abbiamo la minima idea in quali pezzi prestino la loro voce, dato che non è indicato da nessuna parte. Comunque sia, tirando le somme finali possiamo dire che "Agonist" è probabilmente uno di quegli album che avrà bisogno di diversi ascolti e che risulterà essere in ogni caso divisivo: ci sarà chi troverà affascinante la proposta degli As the World Dies, chi meno; per quanto ci riguarda, sentiamo di essere nel mezzo: "Agonist" ha i suoi spunti, ma siamo consci che non sia tra i più facili ascolti che incontrerete. Il solo suggerimento che possiamo dare è quelo di dare agli As the World Dies una chance, e sarete voi stessi a giudicare.

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