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"Road To Perdition" rappresenta di fatto l'inizio di una seconda vita per i croati Keops "Road To Perdition" rappresenta di fatto l'inizio di una seconda vita per i croati Keops Hot

"Road To Perdition" rappresenta di fatto l'inizio di una seconda vita per i croati Keops

recensioni

gruppo
titolo
Road to Perdition
etichetta
NoCut Entertainment
Anno

LINE UP:
Bruno Mičetić - guitars
Zoran Ernoić - bass
Adam Miler - drums
Zvonimir Špacapan - vocals
Branimir Habek - guitars

GUESTS:
Mirjana Mičetić - keyboards
Gojko Tomljanović - keyboards on track 11
Zvonimir Mihaljević - drums on track 2
Davor Tomić - addditional guitar on tracks 2, 4-5, 10, keyboards, programming on tracks 2, 10, intro vocals on track 7

TRACKLIST:
1. Intro
2. Keops
3. Unconscious Mind
4. Road to Perdition
5. Rise Again
6. Restless Waves
7. My Soul Released
8. When I Remember
9. Inside My Head
10. Trauma
11. Cause of You

opinioni autore

 
"Road To Perdition" rappresenta di fatto l'inizio di una seconda vita per i croati Keops 2022-04-21 18:28:45 Virgilio
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Virgilio    21 Aprile, 2022
Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 2022
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La pubblicazione dell'album "Road to Perdition" (anticipato dall'EP "Rise Again", comprendente circa metà della tracklist) rappresenta di fatto l'inizio di una seconda vita per i Keops, formazione croata, che aveva pubblicato un paio di album tra il 2012 e il 2015. Questo loro ritorno ci presenta una line up fortemente rinnovata, dato che di quel periodo resta il solo chitarrista Bruno Mičetić e soprattutto c'è il passaggio anche linguistico dal croato all'inglese. Inevitabili sono anche significative differenze a livello stilistico, perché il gruppo oggi propone un sound che sta a metà tra un Heavy classico (Iron Maiden, Savatage) e un approccio che di tanto in tanto apre a sonorità più Alternative/Groove Metal, influenzato da act come Alter Bridge, Bullet For My Valentine, System of a Down, ecc. Questa formula potrebbe anche funzionare, anche se va pure ammesso che queste contaminazioni, a conti fatti, rischiano di scontentare un po' tutti, facendo storcere la bocca a chi preferisce un genere all'altro. I brani sono comunque alquanto veloci e dinamici, ma la band si cimenta in qualche frangente anche in intro o intermezzi più atmosferici con chitarre acustiche arpeggiate. Notevole la prestazione del cantante Zvonimir Špacapan, dotato di un range che copre più di tre ottave, con una voce alquanto versatile, davvero efficace e convincente nelle sue performance. Tra gli highlight del disco segnaliamo senz'altro le prime tracce, in particolare "Keops" (traccia il cui titolo è evidentemente ispirato al moniker del gruppo), che presenta anche belle sfumature Progressive e sonorità mediorientali, l'aggressiva "Unconscious Mind" e la magniloquente title-track, ma anche la conclusiva "Cause of You". Buon disco per quanto, per le potenzialità dimostrate dalla band, in generale, poteva pure essere lecito aspettarsi qualcosa in più.

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