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Album della definitiva maturità per i sardi Deathcrush Album della definitiva maturità per i sardi Deathcrush Hot

Album della definitiva maturità per i sardi Deathcrush

recensioni

titolo
Under Serpents Reign
etichetta
Time to Kill Records
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Death/Black Metal 

FFO: Nile, Behemoth, Belphegor, Hour of Penance, Hate Eternal 

LINE UP: 
Luigi Cara - vocals, bass 
Andrea Sechi - guitars 
Giampiero Serra - drums 

TRACKLIST: 
1. Apocalypse of the Fallen Empire [01:10] 
2. Beheading Jehovah Prophet [05:35] 
3. Under Serpents Reign [06:11] =ASCOLTA= 
4. No Heaven Awaits [06:28] =VIDEO= 
5. Daemonology - Symphonies of the Devil [04:35] 
6. Thy Sovereign [04:00] 
7. Deathmarch to Obscurity [01:28] 
8. Black Thelema [06:37] 
9. Wolfskull [05:32] 
10. From Servant to Warfare [05:29] 

Running time: 47:05 

opinioni autore

 
Album della definitiva maturità per i sardi Deathcrush 2022-04-29 12:14:53 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    29 Aprile, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono ormai quasi 20 gli anni di carriera dei Deathcrush, band sicuramente tra le più rinomate della scena estrema sarda, grazie soprattutto alla costanza qualitativa dei loro prodotti, che, seppur pochi - il qui in esame "Under Serpents Reign" è il terzo album del trio sassarese -, si fanno sempre notare per l'ottimo lavoro svolto dai Nostri. Cosa che non solo viene confermata da questa nuova release targata Time to Kill Records, ma anzi ci mostra i Deahtcrush in quella che probabilmente è la miglior forma sin dalla loro fondazione. Quasi 50 minuti di Death Metal in cui si denota una certa devozione per gruppi come Nile, Behemoth e Hate Eternal, con anche violente sferzate che rimandano alla cruenta scena Black svedese (Marduk, Dark Funeral...). La cosa che però maggiormente notiamo già dalle prime note e dall'approccio dell'opener "Beheading Jehovah Prophet" è l'enorme affiatamento del trio sardo, da sempre insieme sin dal 2003; in "Under Serpents Reign", insomma, i Deathcrush sono un carro armato molto ben oliato, che va a muoversi imperterrito causando distruzione ad ogni movimento. La tracklist di questo loro terzo album è infatti estremamente compatta, trascinandoci in un vortice di violenza sonora in cui blast beat continui ci prendono imperterriti a mattonate in faccia e con un lavoro chitarristico opera di Andrea Sechi semplicemente perfetto tra riff duri come granito e melodie ondivaghe e feroci di stampo Blackened. Dura scegliere quali brani suggerire come primo ascolto, ma possiamo dire che i due singoli - la title-track e ""No Heaven Awaits" (che all'inizio presenta lo stesso sample de "Nel Nome del Padre" degli Abiura) - possono essere un buon biglietto da visita, così come la doppietta "Black Thelema" + "Wolfskull", ma poi sarebbe un torto verso le bordate di "Thy Sovereign"... Insomma, avrete capito che se siete alla ricerca di un buon album Death Metal, la terza fatica a nome Deathcrush saprà certamente saziare la vostra fame di violenza sonora. Alla luce di quest'album, a nostro avviso è giunto il tempo in cui i Deathcrush abbiano la caratura per alzare la testa dall'underground nostrano per potersi mettere sulla scia dei grandi nomi della scena italiana.

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