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Dai Morgue Supplier un terzo album particolarmente ostico Dai Morgue Supplier un terzo album particolarmente ostico Hot

Dai Morgue Supplier un terzo album particolarmente ostico

recensioni

titolo
Inevitability
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: USA 

GENERE: Death Metal/Grindcore 

FFO: early Brutal Truth, Napalm Death, Cattle Decapitation, Cephalic Carnage, Fuck the Facts 

LINE UP: 
Paul Gillis - vocals, guitars, drum programming 
Stephen Reichelt - bass 

TRACKLIST: 
1. Absurd Identity [04:11] =VIDEO= 
2. Closing In [04:25] =VIDEO= 
3. Empty Vacant Shell [05:15] =VIDEO= 
4. Departure (Interlude) [02:49] 
5. My Path to Hell [05:26] =VIDEO= 
6. Existence Collapsed [04:47] 
7. Thoughts of Only Darkness [08:38] 
8. Inevitability (Outro) [03:00] 

Running time: 38:31 

opinioni autore

 
Dai Morgue Supplier un terzo album particolarmente ostico 2022-05-06 12:16:30 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    06 Mag, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Si formano nel 1997 col nome di Jugular Appetizer - rilasciando un demo - i Morgue Supplier, band che ah preso quest'ultimo moniker nel 1999 e col quale prima d'oggi aveva rilasciato due album (l'ultimo dei quali nel 2016) e tre EP. "Inevitability" è dunque il terzo studio album per la band statunitense, e segna il debutto su Transcending Obscurity Records. Una discografia dunque piuttosto scarna per l'act di Chicago, che nel corso degli anni ha dovuto far fronte ad innumerevoli cambi di line up che hanno portato la formazione oggi a due soli elementi: il cantante/chitarrista Paul Gillis (che si occupa anche della drum machine) ed il bassista Stephen Reichelt. Chi, vedendo le note informative, si aspetta un classico album Death/Grindcore, potrebbe rimanere da subito abbastanza spiazzato dalla proposta dei Morgue Supplier. Certo, i richiami a "grandi classici" come Brutal Truth, Napalm Death, Impetigo o Exhumed ci sono e sono ben messi in evidenza nei momenti più diretti e brutali dell'opera, ma con lo scorrere della tracklist - sin dai primi momenti a dir la verità - ci si accorge di come il duo americano abbia un occhio di riguardo anche per la più moderna (iper)tecnica di gruppi come Cattle Decapitation e Cephalic Carnage. E quindi l'ascolto di "Inevitability" diventa inevitabilmente - scusate il gioco di parole - alquanto ostico. Gillis e Reichelt dimostrano come sul piano della composizione e dell'esecuzione non abbiano assolutamente nulla da invidiare a nessuno, mettendo sul piatto un lotto di brani che con la sola eccezione dell'interludio "Departure" rendono bene l'idea con un singolo aggettivo: frenetici. Una folle frenesia che 'gioca' con repentini cambi di registro e sfuriate incontrollate, tra bordate di violenza allucinante (l'incipit di "My Path to Hell") e dissonanze stranianti ("Closing In", "Empty Vacant Shell"). Proprio per questo essere incredibilmente ostico, "Inevitability" è un disco che ci sentiamo di consigliare soprattutto ad amanti delle sonorità più "strane" e folli sulla scia dei già citati Cattle Decapitation e Cephalic Carnage (o anche Fuck the Facts); chi non è abituato a tali sonorità potrebbe trovare qualche difficoltà ad arrivare in fondo ai 38 minuti circa di quest'album targato Morgue Supplier.

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