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Tra i truci sacrifici delle popolazioni mesoamericane con il debutto degli Tzompantli Tra i truci sacrifici delle popolazioni mesoamericane con il debutto degli Tzompantli Hot

Tra i truci sacrifici delle popolazioni mesoamericane con il debutto degli Tzompantli

recensioni

titolo
Tlazcaltiliztli
etichetta
20 Buck Spin
Anno

PROVENIENZA: USA 

GENERE: Death/Doom Metal 

FFO: Disembowelment, Spectral Voice, Morbid Angel, Rippikoulu, Krypts 

LINE UP: 
Huey Itztekwanotl o))) - vocals, guitars 
G-Bone - bass 
Erol Ulug - drums 

TRACKLIST: 
1. Yaohuehuetl [01:18] 
2. Tlatzintilli [04:33] =ASCOLTA= 
3. Tlazcaltiliztli [04:29] 
4. Eltequi [04:41] 
5. Ohtlatocopailcahualuztli [04:17] =ASCOLTA= 
6. Tlamanalli [05:52] 
7. Yaotiacahuanetzli [07:37] 

Running time: 32:47 

opinioni autore

 
Tra i truci sacrifici delle popolazioni mesoamericane con il debutto degli Tzompantli 2022-05-07 13:41:26 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Mag, 2022
Ultimo aggiornamento: 07 Mag, 2022
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Tzompantli è un progetto nato nel 2019 dalla mente di Huey Itztekwanotl o))) [a.k.a. Bigg o)))], al secolo Brian Ortiz, chitarrista e mastermind degli Xibalba, band di punta della scena Death Metal/Hardcore non solo statunitense; con questa sua nuova creatura in cui si occupa di voce e chitarre - divenuta una band vera e propria con l'aggiunta del bassista G-Bone e del batterista Erol Ulug - Bigg o))) dà definitivamente sfogo a due sue passioni, che solo qualche volta hanno incrociato la strada degli Xibalba, a cominciare storia mesoamericana (o precolombiana), fulcro unico delle tematiche affrontate dagli Tzompantli sin dal moniker scelto: e qui viene in aiuto Wikipedia da cui citiamo "Uno tzompantli è un tipo di intelaiatura in legno documentata in diverse culture mesoamericane, che veniva usata per l'esposizione pubblica di teschi umani, normalmente quelli di prigionieri di guerra o di vittime sacrificali". Ma anche sul piano musicale, mentre gli Xibalba solo negli ultimi tempi hanno implementato il loro Death/Hardcore con forti componenti Death/Doom, qui mr. Ortiz si lascia andare del tutto alle pesanti e plumbee sonorità proprie di gente come Disembowelment, Winter e Spectral Voice, così come vecchie realtà finniche come Rippikoulu e Krypts. ed ovviamente, i Morbid Angel di "Formulas Fatal to Flesh" e "Gateways to Annihilation". Il risultato è un album deflagrante, in cui una produzione sporca il giusto ed estremamente potente mette in risalto l'operato del trio californiano, con riff duri quanto la pietra con cui sono costruite le piramidi azteche e maya ed una sezione ritmica terremotante fanno da inaccessibile muraglia sonora alle profonde growlin' vocals di Bigg o))) - che per inciso, se la cava egregiamente in qualità di cantante -. Ciliegina sulla torta sono le sonorità folk/tribali che trovano spazio nella tracklist, come nella splendida "Eltequi", momento di inquietante requie in mezzo a bordate come "Tlatzintilli", la title-track e "Ohtlatocopailcahualuztli", brano che parte con una violenza smodata per concludersi con lentissimi pattern quasi Funeral Doom. Sinceramente, dopo l'ascolto di un album Death/Doom così semplicemente grandioso, la speranza è che Ortiz trovi spazio tra gli impegni degli Xibalba per poter lavorare anche al progetto Tzompantli; d'altra parte se questo debut album è uscito sotto l'egida di 20 Buck Spin - label che si sta dimostrando una garanzia in questo campo quasi quanto la mitica Profound Lore Records -, qualcosa vorrà pur dire. Per gli amanti di queste sonorità, "Tlazcaltiliztli" è un 'must have', punto.

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