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Ritornano i Die Apokalyptischen Reiter, come sempre particolari e con il loro stile unico Ritornano i Die Apokalyptischen Reiter, come sempre particolari e con il loro stile unico Hot

Ritornano i Die Apokalyptischen Reiter, come sempre particolari e con il loro stile unico

recensioni

titolo
Wilde Kinder
etichetta
Nuclear Blast Records
Anno

LINE UP:
Volk-Man - bass
Fuchs - vocals, guitars
Sir G. - drums, programming, keyboards
Ady - guitars, keyboards

GUESTS:
Dr. Pest - keyboards on tracks 3-4, 9
Corvin Bahn - keyboards on tracks 1, 6, 8
Sabine Scherer - vocals on track 6
Chris Harms - narration on track 8

TRACKLIST:
1. Von Freiheit will ich singen
2. Volle Kraft
3. Alles Ist gut
4. Wilde Kinder
5. Leinen Los
6. Euer Gott Ist der Tod
7. Nur Frohen Mutes
8. Blau
9. Der Eisenhans
10. Ich bin ein Mensch

opinioni autore

 
Ritornano i Die Apokalyptischen Reiter, come sempre particolari e con il loro stile unico 2022-05-10 17:41:45 Virgilio
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Virgilio    10 Mag, 2022
Ultimo aggiornamento: 10 Mag, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono trascorsi ben cinque anni dalla pubblicazione di "Der Rote Reiter", ultimo full-length (se si esclude la parentesi di un disco di jam session come "The Divine Horseman") e anche uno dei lavori di maggior successo dei Die Apokalyptischen Reiter (addirittura entrato nella Top 10 dei dischi più venduti in patria). Il nuovo album, intitolato "Wilde Kinder", ci presenta come di consueto una band con il suo trademark in grado di cavalcare ed inglobare diversi stili. Il cantato (talvolta in chiaro, talvolta in extreme) di Fuchs è sempre particolare, con la sua voce roca e gutturale e le sue interpretazioni ai limiti del teatrale, ben assistito dalle chitarre taglienti di Ady; si riscontra, inoltre, anche una presenza un po' più importante di programming ed effetti sonori: peraltro, a tal riguardo, si nota come il tastierista Dr. Pest, pur collaborando in alcuni brani, non sia più un membro ufficiale della line-up. Le canzoni sono aggressive, ma sappiamo che la band tedesca non disdegna le melodie e così non mancano refrain alquanto accattivanti come nel caso di "Alles Ist gut" o "Nur Frohen Mutes"; "Leinen Los", poi, è praticamente una ballata, ma anche "Blau" è un pezzo più leggero, per quanto comunque alquanto vivace e con begli inserti di violino. Particolare "Euer Gott Ist der Tod", con le sue atmosfere gotiche, accentuate da organi da chiesa, venature black e voci femminili. In generale, Die Apokalyptischen Reiter sono comunque bravi a mescolare vari generi metal creando un mix efficace, inserendo, tra potenza e melodie, passaggi che esaltano un certo mood atmosferico, così come ritmi veloci di grande intensità o parti delicate seguite da altre aggressive e irruente: insomma, ogni traccia è una piccola storia a sé, che la band riesce a far illuminare di luce propria, grazie alla propria versatilità e all'intensità delle proprie performance. Va detto che dopo cinque anni ci saremmo forse aspettati pure qualcosa di più particolare, ma tutto sommato va bene così, perché "Wilde Kinder" è un buon disco, nel quale la band ha saputo imprimere tutte le caratteristiche del suo stile e il proprio marchio di fabbrica.

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