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Archie Caine deve scegliere quale strada seguire Archie Caine deve scegliere quale strada seguire

Archie Caine deve scegliere quale strada seguire

recensioni

titolo
“Tommy and the angels”
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. TTGBITN
2. Faster
3. Meeting the angel
4. Eden
5. Wonderland
6. Losing the game
7. Chains
8. Tommy’s lament
9. Happy ever after
10. Epilogue

LINE-UP:
Archie Caine – Vocals

Guest vocalists:
Dianne van Giersbergen
Damian Wilson

Guest musicians:
Holly Nichol – Keyboards
Adrian Benegas – Keyboards, bass, guitars
Diego Bogarin - Bass, guitars
Bo Wilde – Effects and programming

opinioni autore

 
Archie Caine deve scegliere quale strada seguire 2022-05-14 09:16:18 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    14 Mag, 2022
Ultimo aggiornamento: 14 Mag, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Archie Caine è un cantante inglese e questo “Tommy and the angels” è il debut album del suo progetto personale, registrato tra Olanda e Paraguay. Si tratta di un concept album che narra la storia di un bambino (appunto Tommy) con una vita disperatamente infelice e dell'angelo che gli ha insegnato amore, gioia e sicurezza. Assieme a lui (che se la cava discretamente come cantante), due cantanti ospiti come l’ex-Xandria Dianne van Giersbergen e l’ex-Threshold Damian Wilson. Il disco è composto da dieci tracce per una durata di poco superiore ai 40 minuti ed ha un piacevole artwork realizzato da tale Sam Hayles. Il sound è un Symphonic Metal molto melodico, con forti (forse troppe) influenze pop, decisamente orecchiabile e ruffiano. Il songwriting ha alcuni passaggi rivedibili che, però, immagino siano asserviti al concept generale; mi riferisco ad esempio al lungo discorso iniziale in “TTGBITN” (decisamente noioso!), nonché alla presenza di fin troppi pezzi esageratamente melodici e mielosi, in cui si sente terribilmente la mancanza della batteria; passi per la conclusiva “Epilogue” con il suo bel duetto tra voce maschile e voce femminile, ma “Meeting the angel” e “Tommy’s lament” sono un po’ troppo sdolcinati, mentre un po’ di ritmo ed energia dettate dalla doppia cassa credo non avrebbero guastato. Di contro, ci sono pezzi davvero notevoli che si ispirano chiaramente alla scena scandinava: “Faster” ricorda i migliori Stratovarius (senza le parti soliste di chitarra), “Eden” fa venire in mente i primi Nightwish; “Losing the game”, invece, mi ha fatto pensare ai nostri Temperance, sia per le melodie, ma anche e soprattutto per l’uso delle diverse voci al suo interno. Molto piacevoli anche “Chains” (decisamente orecchiabile!), “Wonderland” ed “Happy ever after”, ricca di cori e melodie ruffiane ed easy listening. Archie Caine con questo suo “Tommy and the angels” ha realizzato sicuramente un piacevole debutto, ma deve fare una scelta: se vorrà intraprendere la strada del Metal sinfonico, avrà bisogno di un chitarrista solista di gran livello e di un vero batterista (che in questo disco non c’è, dato che è tutto realizzato con il computer), grazie ai quali indurire un po’ la sua proposta musicale che, a questa maniera, risulta a volte un po’ troppo soft. Le idee e le potenzialità sono sicuramente interessanti, adesso bisogna farle fruttare per un nuovo ed ancora più piacevole Symphonic Metal album, magari con una vera band accanto!

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