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La componente Progressive diviene predominante nel nuovo album dei mitici Sadist La componente Progressive diviene predominante nel nuovo album dei mitici Sadist Hot

La componente Progressive diviene predominante nel nuovo album dei mitici Sadist

recensioni

gruppo
titolo
Firescorched
etichetta
Agonia Records
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Progressive Death Metal 

LINE UP: 
Trevor Nadir - vocals 
Tommy Talamanca - guitars, keyboards 
Jeroen Paul Thesseling - bass 
Romain Goulon - drums 

TRACKLIST: 
1. Accabadora [04:32] =VIDEO= 
2. Fleshbound [05:08] 
3. Finger Food [04:07] =ASCOLTA= 
4. Burial of a Clown [04:25] 
5. Loa [03:55] 
6. Aggression/Regression [04:13] 
7. Three Mothers and the Old Devil Father [04:19] 
8. Trauma (Impaired Mind Functionality) [04:00] 
9. Firescorched [04:11] 

Running time: 38:50 

opinioni autore

 
La componente Progressive diviene predominante nel nuovo album dei mitici Sadist 2022-05-23 15:28:03 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    23 Mag, 2022
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Per anni ed anni i Sadist sono stati uno dei maggiori punti di riferimento del Metal estremo italico, anzi possiamo dire che prima dell'avvento dei Fleshgod Apocalypse la band genovese è stata LA principale band Death Metal qui da noi (e gli show in supporto a nomi piuttosto altisonanti ne sono la dimostrazione). Ed all'alba dei trent'anni di carriera, ci troviamo davanti una band che sembra proprio aver inaugurato un nuovo capitolo, dal respiro molto più internazionale rispetto i precedenti lavori, e non solo per il passaggio dalla Scarlet ad Agonia Records, ma anche più semplicemente sul piano prettamente musicale: i Sadist di questo "Firescorched" sono infatti una band che si avvicina molto al Progressive Death Metal nel modo d'intendere odierno, quello di gente come Obscura, Beyond Creation, Gorod, ecc., ed in parte presumiamo che questo lo si debba anche ai due grandi innesti avvenuti in line up nel 2020. Ad affiancare infatti gli inossidabili Tommy Talamanca e Trevor sono infatti giunti una vera e propria leggenda al basso come Jeroen Paul Thesseling - recentemente rientrato negli Obscura e il cui nome è legato anche a quello dei Pestilence - ed un mostro per tecnica e bravura dietro pelli che risponde al nome di Romain Goulon, ex di benighted e, soprattutto, Necrophagist. Ed a giovare in primis di questi nuovi innesti è proprio Talamanca, ispiratissimo tanto in fase di esecuzione quanto di composizione, avendo potuto spaziare in lungo e in largo esprimendo tutto il suo potenziale tecnico come musicista ed andando a toccare i lidi della Fusion in fase compositiva; ma anche lo stesso Trevor sciorina le sue growlin' vocals con rinnovato entusiasmo, toccando livelli qualitativamente eccelsi come in "Burial of a Clown". Ciò che non è cambiato nei Sadist lo troviamo nelle tematiche, sempre fortemente legate all'immaginario horror: ed a tal proposito un plauso va fatto al lavoro alle tastiere di mr. Talamanca, capace di dare quel sublime tocco orrorifico - ma anche delle atmosfere da Prog Rock dei 70's, vedi "Three Mothers and the old Devil Father" - ad un lavoro tecnicamente ottimo. Dalle digressione "sarde" di "Accabadora" fino all'ottima title-track, passando per il Progressive Metal puro della strumentale "Loa" - in cui il basso di Thesseling è protagonista assoluto - o per le ritmiche cervellotiche di "Aggression/Regression", i Sadist di "Firescorched" appaiono esattamente per quello che effettivamente sono: una band che inaugura la terza decade di carriera aprendo un capitolo tutto nuovo senza paura di osare. Se in futuro questa line up sarà confermata e si solidificherà l'affiatamento tra i musicisti, semplicemente riteniamo che non c'è un limite che i Sadist non potranno superare.

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