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I Visions Of Atlantis si ripropongono in versione piratesca

recensioni

titolo
Pirates
etichetta
Napalm Records
Anno

TRACKLIST: 
1. Pirates Will Return
2. Melancholy Angel
3. Master The Hurricane
4. Clocks
5. Freedom
6. Legion Of The Seas
7. Wild Elysium
8. Darkness Inside
9. In My World
10. Mercy
11. Heal The Scars
12. I Will Be Gone

LINE UP:
Clémentine Delauney - Vocals
Michele Guaitoli - Vocals
Dushi Duscha - Guitars
Herbert Glos - Bass       
Thomas Caser - Drums

Guest:
Ben Metzner - flutes on tracks 3, 9, 11-12; bagpipes on tracks 11-12

opinioni autore

 
I Visions Of Atlantis si ripropongono in versione piratesca 2022-06-12 15:13:06 Virgilio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Virgilio    12 Giugno, 2022
Ultimo aggiornamento: 12 Giugno, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Visions Of Atlantis, come si ricorderà, avevano iniziato un nuovo corso della loro storia con una line-up in buona parte rinnovata a partire dall'album "The Deep & The Dark" del 2018, per poi giungere con il successivo "Wanderers" alla formazione attuale, in seguito all'ingresso in formazione di Michele Guaitoli. Dopo il bel live "A Symphonic Journey To Remember", arriva adesso l'ottavo studio album, per il quale la band si ripropone in versione corsara, con un disco tematico tutto dedicato ai pirati. Il lavoro prosegue sulla scia appunto di "Wanderers", proponendo un Metal dai tratti sinfonici, dove i brani sono costruiti attorno al duo vocale composto da Michele e dalla cantante storica Clémentine Delauney. L'unione tra le loro vocalità è ancora più in sintonia e ben calibrata, alla ricerca di suoni eleganti e diretti, moderni ma anche un po' teatrali, talvolta con qualche incursione da parte della Delauney nel cantato lirico. La tracklist cerca peraltro di essere anche alquanto varia, per cui possiamo notare la presenza di tracce Power Metal ("Pirates Will Return", "Mercy"), altre ricche di cori e orchestrazioni ("Master The Hurricane", "Legions Of The Seas", "In My World"), canzoni di puro Metal melodico ("Melancholy Angel") e autentiche ballate ("Freedom" e "Heal The Scars", quest'ultima interamente interpretata da Clémentine), ma anche qualche traccia un po' più Dark come "Darkness Inside" (che un po' ci ha fatto pensare a qualcosa della Dark Wave ottantiana). Da evidenziare, inoltre, la presenza di una certa vena Folk, enfatizzata, in vari brani, dai flauti e dalle cornamuse, curati da Ben Metzner dei Feuerschwanz. Certo, in fin dei conti, non si può dire che i Visions Of Atlantis propongano nulla di particolarmente innovativo e sono forti le influenze di tante band, tra cui potremmo citare, ad esempio, Nightwish, Within Temptation o Kamelot. I punti di forza di "Pirates", tuttavia, oltre al grande feeling tra le voci dei due cantanti a cui abbiamo in precedenza accennato, sono rappresentati da un'ottima cura per cori e orchestrazioni e da uno squisito gusto per le melodie, tale da rendere ogni canzone subito trascinante e diretta sin dai primissimi ascolti. L'ottimo lavoro di produzione, peraltro, è stato completato dal mixaggio e dal mastering a cura di Jacob Hansen, assoluta garanzia di qualità. Buon disco, dunque, che conferma come il rinnovato affiatamento e la passione dimostrati da questa line-up, stiano effettivamente ripagando con dei risultati davvero apprezzabili.

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