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Immortal Sÿnn, ancora troppa carne al fuoco Immortal Sÿnn, ancora troppa carne al fuoco Hot

Immortal Sÿnn, ancora troppa carne al fuoco

recensioni

titolo
“7 Sÿnns”
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Aegri somnia
2. Let them eat metal
3. Eternal night
4. The night is young
5. State oppression
6. Tired and red
7. La balada

LINE-UP:
Duel Shape - vocals, keyboards
Tony Z - guitars, vocals, bass, lead vocals on track 6
Axel Berrios - drums, guitars, vocals, bass, lead vocals on track 7
Brad Wagner - guitars, vocals
Frantz Pierre - bass, vocals, lead vocals on the second half of track 4

Guests:
Sharone Borik - backing vocals on track 7
Mia Paris - backing vocals on track 7
Marisol Vasquez - flute on track 1

opinioni autore

 
Immortal Sÿnn, ancora troppa carne al fuoco 2022-07-03 09:50:55 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    03 Luglio, 2022
Ultimo aggiornamento: 03 Luglio, 2022
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Abbiamo conosciuto gli statunitensi Immortal Sÿnn con i loro due full-length realizzati nel 2017 (“Machine men”) e 2021 (“Force of habit”), li ritroviamo adesso con un nuovo disco, una sorta di compilation di pezzi inediti o bonus tracks delle varie edizioni dell’ultimo album, intitolata “7 Sÿnns” della durata di circa 33 minuti e dotata di un artwork decisamente dozzinale. Come accaduto per il debut album, anche questa volta la band divide letteralmente in due il proprio disco; da una parte i primi tre pezzi, più legati all’Heavy ed al Power, dall’altra le successive tre tracce che vogliono strizzare l’occhio al Modern ed al metal più estremo in genere; avulsa da tutto il contesto la canzone conclusiva che è una ballata acustica cantata in spagnolo. Ma entriamo nel dettaglio. L’opener “Aegri somnia” è l’inedito di turno, nonché la canzone migliore in assoluto, grazie ad un Power/Folk frizzante, orecchiabile, coinvolgente e decisamente godibile. “Let them eat metal” e la successiva “Eternal night” sono frizzanti canzoni a cavallo tra Heavy e Thrash, ben fatte e sicuramente piacevoli da ascoltare ma, mentre il primo è un pezzo breve (nemmeno due minuti e mezzo), la seconda dura più di cinque minuti; entrambe sono bonus tracks di “Force of habit”, la prima dell’edizione in vinile e la seconda di quella in CD. Come detto, tutto cambia con la quarta traccia, “The night is young” (originariamente uscita in esclusiva su Apple Music nel 2021, al momento della presentazione del secondo album); ci troviamo davanti ad un brano decisamente cadenzato ed alquanto noioso, con il bassista Frantz Pierre che usa uno screaming isterico degno di un cantante Black Metal (e che, detta senza mezzi termini, non c’entra proprio niente!). “State oppression” (prima bonus track dell’edizione in audiocassetta di “Force of habit”) inizia piacevolmente, ma poi si trasforma in un pezzo mosheggiante, ispirato chiaramente dalla scena Thrash newyorkese di Anthrax & C.; tutto sommato è la meno peggiore della seconda parte del disco. Arriva poi “Tired and red” (seconda bonus track dell’edizione in audiocassetta di “Force of habit”) a spiazzare del tutto, con riffing serrati e blast beat degni del Death Metal ed il chitarrista Tony Z che canta in maniera non proprio convincente. Come detto, il disco si chiude con “La balada” (altra bonus track dell’edizione in CD di “Force of habit”), brano acustico, totalmente avulso dal resto del disco (ma che comunque non dispiace), credo cantato in spagnolo, senza infamia e senza lode dal batterista Axel Berrios. Con questo “7 Sÿnns” gli Immortal Sÿnns dimostrano di avere ancora le idee poco chiare su quale direzione intraprendere con la loro musica; se tutti i pezzi fossero stati come i primi tre avremmo davanti un disco davvero interessante, ma il resto è confusionario e decisamente non funziona altrettanto bene, non permettendo così alla band di raggiungere la sufficienza.

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