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Un debutto che potrà sorprendere quello dei Fleshrot Un debutto che potrà sorprendere quello dei Fleshrot Hot

Un debutto che potrà sorprendere quello dei Fleshrot

recensioni

gruppo
titolo
Unburied Corpse
etichetta
Me Saco un Ojo Records
Anno

PROVENIENZA: USA 

GENERE: Death Metal 

FFO: Autopsy, Cerebral Rot, Undergang, Fetid, Rottrevore 

LINE UP: 
Phil - vocals, guitars 
Casey Garcia - guitars 
AB - bass 
Tanner - drums 

TRACKLIST: 
1. Wrapped in Entrails [05:23] 
2. Intricate Dissection [02:53] =ASCOLTA= 
3. Draining the Liquified Remains [04:16] 
4. Unburied Corpse [03:46] 
5. Post Burial Extractions [04:07] 
6. In Filth and Pain [02:41] 
7. Haunted of Sick Depravities [05:05] 

Running time: 28:11 

opinioni autore

 
Un debutto che potrà sorprendere quello dei Fleshrot 2022-08-01 16:36:29 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    01 Agosto, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un demo ed uno split un paio d'anni fa tanto per affilare le lame, ed ecco arrivare al primo lavoro su lunga (più o meno) distanza i texani Fleshrot, il cui debut album "Unburied Corpse" è licenziato da Me Saco un Ojo Records (negli States da Desert Wastelands). Il nome della band, così come il titolo dell'album e relativa copertina, lasciano ben poco spazio all'immaginazione: ci si aspetta una mazzata tra capo e collo di quel Death Metal virulento, melmoso e mortifero sulla scia di Autopsy, Rottrevore, Undergang, Funebrarum e le più giovani leve Cerebral Rot, Fetid, Witch Vomit... ed è esattamente quello che ci offre il quartetto proveniente dal Texas. Una manciata di sette brani che non arrivano alla mezz'ora totale di durata in cui a farla da padrone è quel certo marciume sonoro tipico di una certa frangia del Death Metal, ma nonostante questo non si può dire che i Fleshrot non abbiano una bella dose di personalità o che semplicemente si mettano a scopiazzare quel che molti altri gruppi - soprattutto in questo periodo storico - fanno. Sì, "Unburied Corpse" è un disco di violenza barbarica che riesce a colpire per l'innata capacità dei Nostri di saper unire mazzate ferali a pesantissimi rallentamenti - insomma, ascoltate la title-track! -, riuscendo ad accendere ulteriormente l'interesse grazie a dei buonissimi guizzi chitarristici ("Wrapped in Entrails", "Intricate Dissection", "Post Burial Extractions"... quest'ultimo probabilmente il miglior pezzo dell'album), in cui non è tra l'altro raro trovare "divagazioni" verso la vecchia scuola svedese. "Unburied Corpse" è insomma un album che può facilmente risultare più interessante di quanto si possa pensare a primo acchito

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