A+ A A-
 

The Halo Effect, ossia il più grande omaggio ai primi anni 2000 degli ultimi dieci anni The Halo Effect, ossia il più grande omaggio ai primi anni 2000 degli ultimi dieci anni Hot

The Halo Effect, ossia il più grande omaggio ai primi anni 2000 degli ultimi dieci anni

recensioni

titolo
Days of the Lost
etichetta
Nuclear Blast Records
Anno

PROVENIENZA: Svezia

GENERE: Melodic Death Metal

TRACKLIST:
1. Shadowminds =VIDEO=
2. Days of the Lost =VIDEO=
3. The Needless End
4. Conditional
5. In Broken Trust =VIDEO=
6. Gateways
7. A Truth Worth Lying For
8. Feel What I Believe =VIDEO=
9. Last of Our Kind
10. The Most Alone

LINE-UP:
Peter Iwers - Bass
Daniel Svensson - Drums
Jesper Strömblad - Guitars
Niclas Engelin - Guitars
Mikael Stanne - Vocals

opinioni autore

 
The Halo Effect, ossia il più grande omaggio ai primi anni 2000 degli ultimi dieci anni 2022-08-14 13:08:12 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    14 Agosto, 2022
Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E finalmente ci siamo, l'album più atteso del 2022 è uscito e con esso i miliardi di commenti e pareri contrastanti: stiamo parlando di "Days Of The Lost", debutto del super gruppo The Halo Effect formato da tutti ex-membri degli In Flames, tra cui il mitico Mikael Stanne dei Dark Tranquillity alla voce - che cantò nel primo disco degli In Flames "Lunar Strain" -. Viene da sé, dunque, che c'erano delle enormi aspettative considerando il calibro dei componenti, tutti appartenenti alla cerchia dei padri indiscussi del Melodic Death scandinavo degli anni '90, il cosiddetto "Göteborg style". Aspettative che, vogliamo dirlo subito, non sta certamente a noi stabilire se siano state rispettate o meno. Parlare di una band del genere e di un lavoro del genere è difficilissimo: vuoi per la caratura dei personaggi che vi sono dentro, vuoi per la classe, l'eleganza e lo stile che ne derivano, vuoi anche per l'ascoltatore, dal più nostalgico al più moderno... Insomma, come dicevamo all'inizio, ci sono un miliardo di pareri discordanti in merito, nessuno più giusto o sbagliato dell'altro. Ciò che tuttavia si può dire in merito ai The Halo Effect è che un loro disco te lo aspetti esattamente per quello che è: un grande classico che omaggia in pieno i primi anni 2000 con vibrazioni di In Flames e Dark Tranquillity. Del resto sarebbe stato impossibile ed intellettualmente disonesto aspettarsi qualcosa che esulasse completamente dalle succitate band. Eppure possiamo aggiungere che non siamo di fronte ad un mero citazionismo fine a se stesso tanto per tirare acqua al proprio mulino: "Days of the Lost" sa essere a modo suo un lavoro degnissimo di nota con una personalità tutta sua e pregno della maestria di chi un genere l'ha inventato. Del resto con un duo come Strömblad ed Engelin alle chitarre cosa ci si poteva aspettare? Esatto, dei riff che sembrano dirti "ragazzi, c'è poco da fare, siamo noi il Melodic Death e voi zitti dovete imparare". Stessa cosa per il leggendario Stanne, che tra Dark Tranquillity, Grand Cadaver, The Halo Effect e numerose ospitate, si dimostra ancora una volta un vocalist, un artista ed un frontman senza eguali, in grado di dispensare morte e violenza con il suo inconfondibile growl e dolcezza con le clean vocals anche qui presenti e che, sinceramente, forse si potevano evitare. Comunque li si voglia guardare i The Halo Effect hanno il grosso pregio di essere i migliori nel loro genere ma allo stesso tempo il grosso difetto di dover rispondere di questa responsabilità davanti ad un pubblico spaccato esattamente a metà: tra chi li troverà una semplice trovata commerciale che musicalmente non offre nulla e chi, al contrario, non vedeva l'ora di trovarsi davanti dei giganti di questa portata riuniti sotto un'unica grande bandiera. In entrambi i casi non si potranno non percepire i costanti richiami agli In Flames e Dark Tranquillity dei primi anni 2000 riarrangiati in maniera intelligente: dieci tracce che sanno di “Colony”, “Fiction”, “Soundtrack To Your Escape” e “A Sense Of Purpose”, senza tuttavia poterne isolare le singole componenti, a testimonianza di come i Nostri siano veramente i migliori in questo senso. Tradotto: se ci volete vedere del citazionismo e basta o una gran trovata liberissimi di farlo.
Da parte nostra i The Halo Effect superano in pieno la prova con una formula classica ma non per questo stantia o fine a se stessa. Se si tratterà di un album da dimenticatoio o destinato a fare la storia solo il tempo ce lo dirà. In entrambi casi si tratta forse del miglior richiamo agli anni 2000 - forse - degli ultimi dieci anni, senza se e senza ma.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Fans del Power Metal scandinavo, segnatevi il nome degli Evermore!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dark Forest, un EP per i fans degli Elvenking
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Arriva anche sul mercato europeo il discreto EP dei Phantasmagore
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il nuovo Zornheym è molto più che un momentaneo sonno della ragione
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sufficiente la prima prova su lunga distanza dei Last Retch
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Orgg: in "Dimonios" il grido dei caduti dimenticati!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Un EP piuttosto inutile per la one man band Foul Body Autopsy
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ostinazione a rinnegare la personalità: debutto per gli Stormbound
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Blood Of Indigo: non sempre esagerare porta buoni risultati
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Andy Gillion: un disco strumentale dedicato ai videogiochi
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Daniele Liverani: un disco (parzialmente) diverso dal solito
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dekta: dalla Spagna con un Metal aggressivo e moderno
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Consigli Per Gli Acquisti

  1. TOOL
  2. Dalle Recensioni
  3. Cuffie
  4. Libri
  5. Amazon Music Unlimited

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla