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Giungono dall'underground tedesco gli ΩKNΘS con uno dei dischi migliori del 2022 Giungono dall'underground tedesco gli ΩKNΘS con uno dei dischi migliori del 2022 Hot

Giungono dall'underground tedesco gli ΩKNΘS con uno dei dischi migliori del 2022

recensioni

gruppo
titolo
"From ashes"
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Confrontation
2. Haven of tranquillity
3. Everything affects everything
4. Rotten to the core
5. Coming home
6. Inner voice
7. Lost in the matrix
8. Burning heart
9. Memories
10. World of insanity
11. Searching
12. From ashes
13. Waves
14. Loreley
15. Heresy
16. Power of mind

LINE UP:
Johanna Bensmann - voce
Johannes Erdmann - chitarra ritmica, voci
Benjamin Offeney - chitarra solista, voci
Arne Kinast - basso
Philipp Schräder - tastiere, flauto a fischietto
Sebastian Brunn - batteria

opinioni autore

 
Giungono dall'underground tedesco gli ΩKNΘS con uno dei dischi migliori del 2022 2022-09-10 09:58:15 Ninni Cangiano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    10 Settembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il lato positivo di fare parte di una webzine come allaroundmetal.com è quello di avere la possibilità di scoprire sempre nuovi gruppi che altrimenti nemmeno si avrebbe avuto la possibilità di sentirli nominare! E’ questo il caso per il sottoscritto per i tedeschi Oknos (o più precisamente ΩKNΘS), gruppo fondato nel 2013 ad Hannover, con già all’attivo un album uscito a gennaio 2017 (“Old world”, purtroppo al sottoscritto sconosciuto, ma rimedierò presto!) ed un secondo intitolato “From ashes”, uscito a fine luglio di quest’anno. Questo album è composto da ben sedici pezzi, per una durata totale di poco superiore ai 65 minuti, segno che il songwriting non è mai prolisso, ma anzi che tutti i brani sono belli concisi e badano al sodo senza perdersi in inutili orpelli. L’ascolto quindi scorre via fluido e decisamente piacevole, anche per via dell’approccio della voce femminile, mai stucchevole ma nemmeno mai troppo aggressiva; la capacità di Johanna Bensmann è proprio quella di saper essere moderata e sempre sul pezzo, senza mai esagerare in nessuna direzione. Accanto a lei si muovono i due chitarristi Johannes Erdmann e Benjamin Offeney che si occupano sapientemente anche delle parti dedicate alla voce maschile. Ma quale sarebbe il sound degli Oknos? Per l’uso di strumenti più vicini al Folk potremmo avvicinarli agli Elvenking, per la massiccia presenza di cori si potrebbero scomodare gli Orden Ogan, mentre per le parti più sinfoniche e teatrali è indubbio che la fonte d’ispirazione sono i Nightwish… insomma un mix decisamente interessante e finanche originale (qualità decisamente rara nel Symphonic Metal!). Il tutto risulta decisamente coinvolgente, convincente ed accattivante, tanto che mi sembra quasi impossibile che una band di simile talento e qualità sia relegata all’autoproduzione e non abbia già una grande label alle sue spalle! Qui tutto fila che è un piacere, ogni singolo brano è piacevole da ascoltare e riascoltare ed ogni volta c’è quella rara qualità di far scoprire all’ascoltatore qualche nuovo dettaglio sfuggito in precedenza. Se mi chiedeste di scegliere dei pezzi preferiti sarei davvero in difficoltà, perché è tutto l’album ad essere più che valido e gradevole. Giusto per onor di cronaca, segnalo “Inner voice”, la più Folk-oriented del lotto, frizzante e ruffiana; “Rotten to the core”, scelta per un singolo e forse la più vicina al classico Symphonic Metal; sullo stesso piano si pone sicuramente “Haven of tranquillity”, altro fulgido esempio del genere; molto bella anche la dolce “Loreley”, aperta magnificamente dalla fisarmonica e scelta anch’essa per un singolo, nonché l’orecchiabilissima “Searching”. In questo disco persino l’intro “Confrontation” è piacevole, contrariamente a quanto succede nel 99,9% delle altre intro. Mi ritengo fortunato, perché ho scoperto una band notevole che suona della musica fantastica; questo “From ashes” degli Oknos si candida ad essere uno dei migliori dischi in assoluto del 2022! Mie care labels, continuate pure a propinarci immondizie musicali, ma noi continueremo sempre a scovare gemme preziose fra ciò che voi ignorate, proprio come per questo disco…..

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