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Un EP piuttosto inutile per la one man band Foul Body Autopsy Un EP piuttosto inutile per la one man band Foul Body Autopsy Nuovo

Un EP piuttosto inutile per la one man band Foul Body Autopsy

recensioni

titolo
Shadows Without Light - Part One
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: UK

GENERE: Melodic Death Metal

TRACKLIST:
1. Shadows Without Light - Part One (Original Mix)
2. Shadows Without Light - Part One (Synth Reix)
3. Shadows Without Light - Part One (Hybrid Remix)

LINE-UP:
Tom Reynolds - voce, tutti gli strumenti

opinioni autore

 
Un EP piuttosto inutile per la one man band Foul Body Autopsy 2022-09-21 14:40:31 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    21 Settembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Iniziamo e chiudiamo la recensione con una domanda: ma il senso di questo EP quale sarebbe? Ora, per dovere è nostro compito fornire qualche spiegazione in più, perciò vediamo il perché di questa domanda. Oggi parleremo di una nostra vecchia conoscenza, la one man band inglese Foul Body Autopsy, progetto nato dalla mente del mastermind Tom Reynolds e dedito, inizialmente, ad un Thrash Metal tinteggiato di Melodic Death e Death piuttosto interessante e ispirato al maestro dell'horror George A. Romero. Almeno così è stato fino al 2018, anno del secondo e - per ora - ultimo disco. Dopo tre anni l'artista torna con un EP, questo "Shadows Without Light - Part One" - più la seconda parte nel 2022, dato che il lavoro in questione è del 2021; scusate il ritardo - che ci presenta la band sotto tutt'altra luce: Melodic Death nella sua forma più pura totalmente imbevuta di Soilwork, Dark Tranquillity e Insomnium. Un trittico che si riflette nell'unica traccia presente che si rivela essere davvero interessante e ricca di elementi. Allora perché la domanda iniziale? Semplice: le altre due tracce sono dei remix terribili della prima e basta. Quindi, siamo di fronte ad un EP che in realtà è un singolo brano; da qui la domanda: ma il senso quale sarebbe, dato che anche la seconda parte del disco segue lo stesso schema?

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