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Tanto stilisticamente primordiali quanto tecnicamente preparati: sorprendono i Phobophilic con il loro debut album Tanto stilisticamente primordiali quanto tecnicamente preparati: sorprendono i Phobophilic con il loro debut album Nuovo

Tanto stilisticamente primordiali quanto tecnicamente preparati: sorprendono i Phobophilic con il loro debut album

recensioni

titolo
Enveloping Absurdity
etichetta
Prosthetic Records
Anno

PROVENIENZA: USA 

GENERE: Death Metal 

FFO: Demilich, Blood Incantation, Tomb Mold, Immolation, Adramelech 

LINE UP: 
Aaron Dudgeon - voce, chitarre 
Josh Poer - chitarre, tastiere 
Christian Alm - basso 
Vincent Tweten - batteria 

TRACKLIST: 
1. Enantiodromia [06:33] 
2. Those Which Stare Back [04:16] =ASCOLTA= 
3. Nauseating Despair [04:39] =VIDEO= 
4. Cathedrals of Blood (Twilight of the Idols)
5. Individuation [02:51] 
6. The Illusion of Self [04:36] 
7. Survive in Obscurity [04:01] =VIDEO= 
8. Enveloping Absurdity [06:40] 

Running time: 37:51 

opinioni autore

 
Tanto stilisticamente primordiali quanto tecnicamente preparati: sorprendono i Phobophilic con il loro debut album 2022-09-22 16:38:27 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    22 Settembre, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Provengono da Fargo (North Dakota) e con "Enveloping Absurdity" arrivano alla pubblicazione tramite prosthetic Records del loro primo full-length: stiamo parlando dei Phobophilic, quartetto statunitense che si aggiunge alla nutrita schiera delle Death Metal bands provenienti dal ribollente sottosuolo americano. Otto tracce per poco meno di 40 minuti di Death Metal che farà sicuramente sorridere compiaciuti gli amanti di quelle sonorità protagoniste del mitico Kill-Town... ma i Phobophilic non si fermano solo a questo. Certo, il loro sound poggia sulle solide basi di sonorità figlie di Immolation/Incantation e Demigod/Adramelech, ma ciò che subito salta all'occhio o meglio, all'orecchio - sin dall'opener "Enantiodromia" è il modo in cui i Nostri curano in maniera maniacale ogni aspetto di questo loro debutto su lunga distanza, avanzando di prepotenza con piglio autoritario durante lo scorrere della tracklist andando però a sorprendere l'ascoltatore con divagazione tecnico-avanguardiste che rimandano immediatamente ai Blood Incantation e, soprattutto, ai padrini di questo modo d'intendere il Death Metal: i Demilich. Basta ascoltare l'andamento nervoso di pezzi come "Those Which Stare Back" o della title-track per restare piacevolmente sorpresi dall'operato del quartetto del North Dakota: un susseguirsi di riffoni pieni e dall'incedere pachidermico che lasciano improvvisamente spazio a fraseggi di pura tecnica (senza che vada mai a calare di un minimo la tensione o la potenza); il tutto compiuto con una fluidità che ha quasi dell'invidiabile e che viene supportato da una sezione ritmica che oseremmo definire imperiosa (ascoltate la batteria in "Nauseating Despair"). Vero che in generale il sound 'di base' dei Phobophilic fa chiaramente riferimento ad uno specifico stile che tanto in auge è in questi ultimi anni, ma l'ottimo lavoro fatto dai Nostri in fase di composizione ed arrangiamento dei brani rende l'ascolto di "Enveloping Absurdity" un ottovolante, un sali-scendi repentino e spiazzante che terrà sempre altissima l'attenzione. Insomma, una gran bella e graditissima sorpresa questi ragazzi!

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