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Giungono al terzo album i Tungsten, band che vede per protagonista la famiglia Johansson (Anders e figli) Giungono al terzo album i Tungsten, band che vede per protagonista la famiglia Johansson (Anders e figli) Nuovo

Giungono al terzo album i Tungsten, band che vede per protagonista la famiglia Johansson (Anders e figli)

recensioni

gruppo
titolo
Bliss
etichetta
Arising Empire
Anno

TRACKLIST:
1. In the Center
2. Dreamers
3. March Along
4. Heart of Rust
5. Come This Way
6. On the Sea
7. Bliss
8. Wonderland
9. Afraid of Light
10. Eyes of the Storm
11. Northern Lights

LINE UP:
Mike Andersson - voce
Karl Johansson - basso, tastiere, voce
Nick Johansson - chitarre
Anders Johansson - batteria

opinioni autore

 
Giungono al terzo album i Tungsten, band che vede per protagonista la famiglia Johansson (Anders e figli) 2022-09-22 16:47:58 Virgilio
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Virgilio    22 Settembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Tungsten, progetto formato da Anders Johansson (ex-Hammerfall, Malmsteen's Rising Force e tanti altri) e dai figli Karl e Nick, insieme al cantante Mike Andersson (ex-Cloudscape), giungono al loro terzo full-length, intitolato "Bliss". L'opener "In The Center", una traccia di Metal melodico con tanti synth nella parte iniziale e il cantato estremo nel bridge, è già abbastanza indicativa di come la band svedese cerchi di mescolare diversi elementi nel proprio sound. Scorrendo la tracklist, tuttavia, ci si può rendere conto di come, in realtà, lo si ribadisce, nonostante si tratti del loro terzo album, questa sia piuttosto eterogenea e i fratelli Johannsson, principali autori del disco, sembrino fare un po' fatica ad amalgamare i diversi elementi del proprio sound. Ritroviamo così pezzi di puro Power, accanto ad altri più moderni, con tanti synth e tastiere, con passaggi quasi dal sapore Industrial, oppure diversi brani Folk, talvolta dalle atmosfere piratesche, come nel caso di "On The Sea". I ritornelli, in generale, sono molto melodici e in alcuni brani ritroviamo anche diversi cori; molto buona a livello vocale la prova di Andersson, mentre alcune parti con il cantato estremo da parte di Karl non sono per contro particolarmente convincenti, oltre ad essere a nostro parere talvolta anche un po' forzate rispetto al contesto del brano. In linea di massima, comunque, le tracce sono molto dirette e orecchiabili sin dai primi ascolti: solo nel caso di "Northern Lights" la band si cimenta con un pezzo meno immediato, anche se poi di fatto finisce per indugiare alquanto sul tema principale, ripetuto con vari strumenti. Particolare la scelta di utilizzare nella title-track, senz'altro una delle tracce più oscure e pesanti del disco, diverse frasi e parole in varie lingue, tra cui alcune anche in italiano (benché poi in realtà, in generale, la pronuncia lasci alquanto a desiderare). Diciamo che questo "Bliss", in effetti, include diversi brani che non sono niente male e che tutto sommato riescono a risultare facilmente accattivanti, grazie anche alla loro struttura semplice e ad un buon gusto per la melodia; è però altrettanto innegabile come la loro eterogeneità non convinca nell'insieme, ascoltando l'album nella sua interezza. Considerando che non si tratta più di un debutto, ci saremmo aspettati un passo in avanti a livello stilistico, che al momento invece non sembra intravedersi. Se, dunque, da una parte, i fratelli Johannsson confermano delle buone qualità a livello compositivo, d'altro canto dimostrano ancora alcune acerbità, che emergono anche da alcune scelte in sede di produzione, curata dallo stesso Nick. Insomma, i Tungsten sono una buona band, ma ci sono certamente margini di crescita su cui sarà importante lavorare.

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