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Secondo sigillo per i micidiali Venom Inc.: semplicemente disumano Secondo sigillo per i micidiali Venom Inc.: semplicemente disumano Nuovo

Secondo sigillo per i micidiali Venom Inc.: semplicemente disumano

recensioni

titolo
There's Only Black
etichetta
Nuclear Blast Records
Anno

PROVENIENZA: UK

GENERE: Heavy/Black/Speed Metal

TRACKLIST:
1. How Many Can Die =VIDEO=
2. Infinitum
3. Come To Me =VIDEO=
4. There's Only Black =VIDEO=
5. Tyrant
6. Don't Feed Me Your Lies =VIDEO=
7. Man As God
8. Burn Liar Burn
9. Nine
10. Rampant
11. The Dance Macabre
12. Inferno

LINE-UP:
Demonlition Man – Basso, Voce
Mantas - Chitarre
War Machine - Batteria

opinioni autore

 
Secondo sigillo per i micidiali Venom Inc.: semplicemente disumano 2022-09-23 16:25:52 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    23 Settembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che i Venom Inc. fossero diventati nettamente superiori agli storici Venom del mastermind Cronos lo si era già intuito nel 2017. Proprio in quell'anno la band capitanata da Tony "Demolition Man" Dolan pubblicò il primo disco "Avé": un concentrato adrenalinico di purissimo Black/Heavy/Speed Metal old school suonato con una classe senza eguali. A confermare la questione, poi, fu proprio il disco uscito l'anno dopo dei Venom originali che risultò nettamente inferiore e molto più "caciarone": segno che molto probabilmente Cronos e soci si siano fin troppo adagiati su quello che, a buon diritto, è il sound da loro inventato ma che a conti fatti oggi non ha più presa; almeno non come quarant'anni fa. Insomma, quella che veniva considerata solo una costola degli originali Venom senza arte né parte alla fine si è rivelata essere una realtà tutt'altro che copia/incolla di quella originale e con un'identità tutta sua. Oggi, dunque, siamo qui per presentare questo magnifico "There's Only Black", secondo satanico sigillo che segna il ritorno dopo cinque anni del trio inglese sotto la sempre granitica egida di Nuclear Blast Records. Senza troppi giri di parole ci troviamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro che trasuda old school da tutti i pori, MA con un approccio estremamente moderno e curato, tanto da risultare ferocissimo come una volta ma super godibile e scorrevole. Insomma, è ormai consolidato, sicuro, cristallino e inoppugnabile come Demolition Man e soci siano una band che ha saputo mantenere fede alle proprie origini, ma allo stesso tempo ha sviluppato una linea tutta sua. Il processo, infine, ha portato alla luce questo secondo fenomenale disco, che definire adrenalinico e feroce sarebbe perfino riduttivo. Innanzitutto la novità più importante è l'abbandono del leggendario Abaddon sostituito dal nuovo batterista War Machine che, diciamolo subito, non ha sfigurato minimamente in questa sua prima prova dietro le pelli. A seguire, poi, il micidiale Mantas, colui che scrisse il leggendario riff di "Black Metal", con tutte le conseguenze che seguirono dopo quel fatidico 1982. Un chitarrista che si è rivelato a dir poco sbalorditivo e soprattutto affatto relegato ad un copia/incolla dei suoi vecchi fasti. Al contrario: la sua ascia nei Venom Inc. si è evoluta enormemente abbracciando il classicissimo approccio Motorhead, Venom e Sodom e soluzioni molto più moderne che non disdegnano pennellate melodiche, arpeggi e assoli ben strutturati. Che si tratti della micidiale opener "How Many Can Die" o alla simil ballad "Burn Liar Burn", Mr. Mantas ha saputo imprimere in questo disco tutto il suo ventaglio di conoscenze in un modo a dir poco notevole. Tradotto: non siamo di fronte a qualcosa di scontato che ti aspetteresti da una band di questo calibro. Al contrario "There's Only Black" è un lavoro molto più complesso e stratificato di quanto si possa pensare e non un semplice specchietto rivolto agli anni '80. A coronare il tutto, infine, il mitico e cattivissimo Demolition Man al basso e alla voce, il vero sigillo infernale dei Venom Inc. con le sue corde vocali forgiate nel metallo più nero. Una performance canora che riconosceresti tra un milione che deve tutto al compianto Lemmy per lo stile così scabroso ma al contempo intonato.
Potremmo stare qui ancora a tessere le lodi dei Venom Inc. ma ci limitiamo a far notare come anche un disco molto più "classico" sarebbe comunque stato eccezionale. Eppure i Nostri non si sono accontentati preferendo invece saltare oltre l'ostacolo e proporci qualcosa di nettamente superiore alle già più rosee aspettative che avevamo. Quindi, che siate fan die hard della vecchia scuola o delle nuovissime leve alle prime armi con l'Heavy Metal, questo secondo album del trio inglese DEVE assolutamente far parte del vostro bagaglio culturale. Complimenti!

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