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Kaledon, il settimo capitolo della "Legend of the Forgotten Reign" Kaledon, il settimo capitolo della "Legend of the Forgotten Reign" Hot

Kaledon, il settimo capitolo della "Legend of the Forgotten Reign"

recensioni

gruppo
titolo
“Legend of the forgotten reign – Chapter VII: Evil awakens”
etichetta
Beyond The Storm Productions
Anno

TRACKLIST:
1. Renascentia noctis
2. At the gates of the realms
3. A strike from the unknown
4. The eye of the storm
5. Emperor of the night
6. The dawn of dawns
7. Life or death
8. The end of time
9. Blessed with glory
10. The sacrifice of the King
11. The story comes to an end?

LINE UP:
Michele "Meek" Guaitoli – Voce
Alex Mele – Chitarre
Tommy Nemesio – Chitarre
Paolo Campitelli – Tastiere
Enrico Sandri – Basso
Manuele Di Ascenzo – Batteria

Voci ospiti:
Nicoletta Rosellini (Kalidia, Walk in Darkness)
James Mills (Hostile)

opinioni autore

 
Kaledon, il settimo capitolo della "Legend of the Forgotten Reign" 2022-09-24 09:42:49 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    24 Settembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 2022
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Avevamo lasciato la “Legend of the forgotten reign” dodici anni fa al conclusivo capitolo VI; ritroviamo oggi i Kaledon con un nuovo album ed un nuovo capitolo della loro saga, intitolato “Legend of the forgotten reign – Chapter VII: Evil awakens”, composto da dieci canzoni (cui si aggiunge la solita inutilissima intro) per una durata totale di poco oltre i 50 minuti. Da quello che trapela, si tratta del primo capitolo di una nuova trilogia basata sulla saga ideata dal chitarrista e leader Alex Mele, ma sarà lo stesso Alex a spiegarcelo in un’intervista. Musicalmente parlando l’approccio dei Kaledon, con il tempo, si è fatto molto più duro e cattivo, con passaggi ai confini del Thrash ed alcuni momenti addirittura vicini al Melodic Death (ad esempio in “A strike from the unknows”, dove è ospite James Mills degli inglesi Hostile, che presta il suo harsh per incattivire parecchio il sound). In questo indurimento contribuisce sicuramente l’uso più greve delle chitarre che conferisce quel suono cupo e profondo che contraddistingue, ad esempio, canzoni fantastiche come “The dawn of dawns” (di gran lunga il pezzo migliore del disco!) o “The eye of the storm” (in cui anche il basso di Enrico Sandri è ottimo protagonista). Sarà per questa svolta stilistica, sarà perché viene un po’ seguito il filo conduttore che si era affacciato già nel fantastico precedente disco “Carnagus: Emperor of the darkness”, sarà anche perché ormai i Kaledon hanno un trademark tutto loro e perfettamente riconoscibile tra tanti, ma questo disco convince davvero pienamente! Ci sono canzoni davvero notevoli, dall’opener “At the gates of the realms” (che subito mette in chiaro cosa attenderci dal disco), passando dalla mini suite “Emperor of the night” (ottimo, come sempre, Michele Guaitoli che si è occupato anche delle registrazioni del disco), fino alla breve e velocissima “The end of time” (altra perla del disco, ricca di cori alla Orden Ogan) ed all’accoppiata conclusiva “The sacrifice of the King” e “The story comes to an end?” (in cui annotiamo la presenza dell’affascinante Nicoletta Rosellini a duettare con il buon Guaitoli); è insomma tutto il full-length ad essere accattivante, così ricco di rabbia ed energia, ma sempre attento al buon funzionamento delle melodie. Il piacevole artwork realizzato da Oleg Shcherbakov contribuisce costituendo un buon biglietto da visita. “Legend of the forgotten reign – Chapter VII: Evil awakens” è uno dei migliori dischi della ormai lunga carriera dei Kaledon e sicuramente costituisce uno dei migliori dischi Power dell’anno… da non perdere!

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