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Per gli amanti del Death/Black senza fronzoli, il debutto degli Altars Ablaze Per gli amanti del Death/Black senza fronzoli, il debutto degli Altars Ablaze Hot

Per gli amanti del Death/Black senza fronzoli, il debutto degli Altars Ablaze

recensioni

titolo
Life Desecration
etichetta
Lavadome Productions
Anno

PROVENIENZA: Cechia 

GENERE: Death/Black Metal 

FFO: Behemoth, Angelcorpse, Morbid Angel, Incantation, Belphegor 

LINE UP: 
Michal Kusák - voce 
Tomáš Halama - chitarre 
Frank Šerák - chitarre 
Pavel Šatra - basso 
Peter Hetes - batteria 

TRACKLIST: 
1. For the Lifeless Love of a Crucified Corpse [03:41] 
2. Life Desecration [05:06] 
3. Shrine Destroyer [02:21] 
4. Across the Empires of Death [03:19] 
5. Drenched in Wrath and Blood [04:17] =ASCOLTA= 
6. With Bone Crowns and Iron Scepters [03:24] 
7. Beneath the Smouldering Ruins [02:51] 
8. Glorification of Rats [05:56] =ASCOLTA= 

Running time: 30:55 

opinioni autore

 
Per gli amanti del Death/Black senza fronzoli, il debutto degli Altars Ablaze 2022-10-04 14:38:15 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Ottobre, 2022
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tra le più interessanti novità Death metal di questo 2022 ci sono sicuramente i cechi Heaving Earth, band da cui proviene il chitarrista dei qui in esame Altars Ablaze, Tomáš Halama, oltre ad essere ex band del cantante Michal Kusák e del bassista Pavel Šatra. E' però tutt'altro il genere suonato dai neonati Altars Ablaze, autori sinora solo di un singolo ("Glorification of Rats") e che alla metà dello scorso mese di settembre hanno rilasciato tramite Lavadome Productions il debut album "Life Desecration"; il quintetto ceco è infatti dedito ad un Death/Black in cui convogliano il meglio della scuola americana (Angelcorpse, Morbid Angel, Incantation) e certa epicità di quella centro-europea (Behemoth, Belphegor...), anche se con lo scorrere della tracklist notiamo come i Nostri abbiano un occhio di riguardo per certi patterns riconducibili al Black Metal nordico (nell info allegate al promo vengono giustamente nominati 1349 e Setherial). Comunque sia, questo "Life Desecration" degli Altars Ablaze è uno degli album più spietati e diretti che sentirete quest'anno: un assalto all'arma bianca di mezz'ora di durata totale in cui l'act ceco attacca senza sosta dal primo all'ultimo istante, combinando i vari stili poc'anzi nominati, riuscendo anzitutto a rendere fluido l'ascolto. Riff taglienti e blast beat bestiali sono il principale perno di questa macchina distruttiva, ma come possiamo ascoltare ad esempio in "For the Lifeless Love a Crucified Corpse", nella title-track ed in "Drenched in Wrath and Blood", i Nostri sanno come cambiare registro inserendo atmosfere dal tono tanto epico quanto oscuro che rimandano immediatamente ai Behemoth (da "Demigod" in avanti). Violenza brutale, un'aura di pura malvagità (sonora), un lavoro chitarristico che travolge con una serie di riff taglienti come una mannaia unito ad una sezione ritmica pulsante e tellurica, l'alternarsi di screaming vocals ferali e cavernosi growl da parte di Michal Kusák, il tutto con una produzione ottima che mette in risalto ogni minima componente dell'operato degli Altars Ablaze... Tutti questi sono elementi che non possono non accendere l'interesse su uno dei debutti più nevrotici ed adrenalinici capitatici in redazione negli ultimi tempi; c'è magari qualche angolo da smussare in futuro, ma gli Altars Ablaze con questo "Life Desecration" presentano a nostro avviso un biglietto da visita più che soddisfacente.

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