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Black Ancestry: Black Metal vecchio stampo Black Ancestry: Black Metal vecchio stampo Hot

Black Ancestry: Black Metal vecchio stampo

recensioni

titolo
“Rise”
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP:
Goatfucker - Basso
Cerberus - Chitarre
Hell Child - Voce
Black Angel – Batteria

TRACKLIST:
1. Intro (L'Arrivo del Terrore)
2. Rise Again =ASCOLTA=
3. Demon Sultan
4. Evil… In March with Satan
5. Master of the Earth
6. Outro (La Vendetta di Mechlet) 

opinioni autore

 
Black Ancestry: Black Metal vecchio stampo 2022-11-22 11:05:00 Corrado Franceschini
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    22 Novembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 2022
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Prima di partecipare alla quinta edizione del Porkettone Fest, evento annuale di musica estrema che si svolge a Reggio Emilia, avevo ascoltato la proposta musicale dei Black Ancestry. Due brani tratti dal demo avevano suscitato in me qualche dubbio ma un clip girato dal vivo, mi aveva convinto di avere a che fare con un gruppo valido. Validità confermata dalla breve e intensa performance fornita dal combo al suddetto festival. Black Ancestry si sono formati nel 2018 e nel 2019 hanno rilasciato il demo “The Ritual of Blood and Candles”. Nel 2021 il batterista Sakar (ora adotta lo pseudonimo Black Angel) ha rivoluzionato completamente la line up inserendo Goat Fucker (basso), Cerberus (chitarra) e Hell Child (voce). A scanso di equivoci vi dico che il demo “Rise”, uscito come autoprodotto ad aprile 2022, ha una registrazione molto artigianale quindi nei quattro pezzi, sei se consideriamo anche le brevi intro e outro, non cercate l’accuratezza nei volumi o la precisione a tutti i costi. Ciononostante questo demo, che personalmente considero come un “fermo immagine” nel cammino dei Black Ancestry, è abbastanza godibile e dà l’idea della strada perseguita dal quartetto. Copertina, foto e titoli non lasciano dubbi. Black Ancestry suonano Black Metal e lo fanno seguendo i parametri imposti da gruppi come Venom, Destruction e primi Celtic Frost oppure, per chi è più ferrato in materia, Hadez (Perù) e Blasphemy (quelli canadesi). Si inizia con “Intro (L'Arrivo del Terrore)” che è un semplice dialogo estrapolato dal film Horror degli anni ’80 Le Notti del Terrore. Leggete le poco lusinghiere recensioni: roba da cultori dei film di serie Z. “Rise Again” ha come gruppi di riferimento Venom e Celtic Frost. Da notare la batteria che galoppa veloce, come un cavallo a briglia sciolta. “Demon Sultan” ha un fastidioso sbalzo nel volume della registrazione rispetto ai due pezzi precedenti e questo infastidisce non poco. Il pezzo trova riscatto nella cadenza, nel dipanarsi in cambi spezzati e nel piazzare fra capo e collo di chi ascolta un break mortifero e catacombale, lasciando il finale in balia della velocità. “Evil… In March with Satan” ha una registrazione molto impastata ma le sue movenze stile primi Destruction, mi hanno catturato. Per un’eventuale riproposta su CD consiglio a Hell Child di sforzare meno la voce mentre, per ciò che riguarda la resa sonora, consiglio di accorciare il pezzo sfumandolo, per renderlo più incisivo. “Master of the Earth” possiede una registrazione veramente underground e va via di Black Metal tosto e battente, alternato a tempi medi con partenze dettate dalla chitarra. “Outro (La Vendetta di Mechlet)” è in pratica la risata di un caro amico dei Black Ancestry defunto tempo fa, sovra incisa sul rumore di un tuono. Sono sicuro che alcuni recensori e ascoltatori stroncherebbero questo demo uscito sia su CD che su cassetta. Chi invece come me, è cresciuto ascoltando i demo tapes degli anni ’80 ed ha apprezzato il suono grezzo dei Venom e le registrazioni “aleatorie” dei primi Bathory, potrebbe trovare spunti interessanti. Con il mio voto sufficiente voglio premiare l’assemblaggio, il ritmo delle canzoni e l’energia profusa ma, dal prossimo disco, mi aspetto molto di più.

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