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Quello dei Floating è probabilmente il miglior debutto di quest'annata Quello dei Floating è probabilmente il miglior debutto di quest'annata Nuovo

Quello dei Floating è probabilmente il miglior debutto di quest'annata

recensioni

gruppo
titolo
The Waves Have Teeth
etichetta
Spirit Coffin Publishing
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Progressive Death Metal 

FFO: Morbus Chron, Sweven, Tribulation, Gold Spire, Edge of Sanity 

LINE UP: 
Andreas Hörmark - voce, tutti gli strumenti 
Arvid Sjödin - voce, tutti gli strumenti 

TRACKLIST: 
1. The Seep [05:54] 
2. Gag [03:29] 
3. Pile of birds [03:52] 
4. No Eyes [05:42] 
5. The Hill Will Know Him [05:05] 
6. The Floating Horror [09:27] 

Running time: 33:29 =Full Stream= 

opinioni autore

 
Quello dei Floating è probabilmente il miglior debutto di quest'annata 2022-11-24 12:38:42 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Novembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 2022
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che ad oggi, anno domini 2022, ci possa essere ancora qualche uscita che possa letteralmente sorprendere, ha un che di... beh, sorprendente. E' il caso ad esempio dell'album in esame oggi, "The Waves Have Teeth", debutto assoluto degli svedesi Floating, band formata da Andreas Hörmark ed Arvid Sjödin, entrambi ex membri dei ben più violenti Morbid Illusion. Saltando a piè pari qualsiasi tipo di gavetta, i due musicisti di Uppsala puntano decisi su un primo full-length, facendolo uscire dapprima autoprodotto tramite il circuito di Bandcamp, per poi affidarsi a Spirit Coffin Publishing per le realizzazione in copie limitate nei formati CD e cassetta. Ma parlavamo all'inizio di album sorprendente e sicuramente vi starete chiedendo il motivo. Ebbene, partendo dal fatto che si sente decisamente bene che i Floating siano connazionali dei vari Morbus Chron, Sweven, Edge of Sanity, Tribulation... da questa base di Progressive Death "old school", i Nostri si muovono inserendo nelle proprie sonorità anche altri elementi, da cui ne consegue un'enorme varietà stilistica che va a creare un qualcosa quasi di unico nel proprio genere. A partire dalla becero marciume di violenza sonora di gruppi come Autopsy e i Cannibal Corpse dei primi lavori con Corpsegrinder, fino ad arrivare a passaggi - spiazzanti, credeteci - in cui i Floating incorporano influenze derivanti dal Post-Punk e dal Goth Rock, quindi da gruppi come Killing Joke, The Cure, Joy Division (..e "Pile of Birds" nelle sue parti centrale e finale ne è probabilmente l'esempio più lampante, seguito a ruota dall'incipit di "No Eyes"). Quello che potrebbe sembrare un mischione senza né capo né coda è invece un disco che sia sul lato della composizione che su quello dell'esecuzione ha un che d'invidiabile, grazie ad una grandiosa fluidità con cui i vari generi e sottogeneri vanno ad intersecarsi nel corso dei brani. Tutto ciò consente ai Floating di mantenere sempre altissima l'attenzione dell'ascoltatore sin dall'ottima opening track "The Seep", passando per i due brani succitati - le grandiose "Pile of Birds" e "No Eyes" -, fino alla lunga strumentale che chiude l'album, la spettacolare "The Floating Horror", le cui intense melodie rapiscono dal primo all'ultimo secondo (ed in cui troviamo anche accenni Progressive Rock). "The Waves Have Teeth" sorprende anche perché quasi non ci si aspetterebbe che da due musicisti provenienti da una band brutale come i Morbid Illusion possa arrivare un album in cui c'è un'attenta cura ad ogni minimo dettaglio e che dimostra una classe innata. Tra adrenaliniche sfuriate, incantevoli melodie - ogni arpeggio in quest'album è poesia! - e derive Dark, quello dei Floating rischia di essere se non il miglior debutto del 2022, almeno tra i primi tre. Assolutamente consigliato!

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10
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