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Opinione scritta da Andrea De Lunardi

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Opinione inserita da Andrea De Lunardi    30 Ottobre, 2017
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Opinione inserita da Andrea De Lunardi    30 Ottobre, 2017
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Opinione inserita da Andrea De Lunardi    24 Giugno, 2012
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Opinione inserita da Andrea De Lunardi    17 Mag, 2012
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4.5
Opinione inserita da Andrea De Lunardi    13 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 16 Mag, 2014
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Delusi dalle ultime uscite discografiche degli Angra? Allora non abbandonate questa recensione e continuate a leggere fino alla fine perchè gli Age of artemis possono fare al caso vostro. Ci avevano provato, con ottimi risultati, gli Aquaria con un paio di dischi di elevata qualità, ma da qualche anno ne abbiamo perso le tracce. Ora questa nuova giovane band, sempre dal Brasile, debutta alla grande con Overcoming limits, un disco che segue senza ombra di dubbio lo stile che ha reso celebre e unica nel panorama metal mondiale il gruppo di Rafael Bittencourt, andando a collocarsi vicino come sonorità e (perchè no?) qualità a quel bellissimo Rebirth che presentò Edu Falaschi ai fans dopo la separazione da Matos. L'attuale cantante degli Angra è anche il produttore di questo album e mi verrebbe da dire, un po' malignamente, che ormai è quasi più bravo dietro il mixer che al microfono.

Una breve intro ci accompagna fino alla bellissima Echo within, grande song d'apertura che non ha molto da invidiare alla splendida Nova Era, che apriva proprio Rebirth. Una cosa che salta subito all'orecchio è la voce di Alirio che è un po' diversa da quella a cui siamo abituati quando ascoltiamo un disco di power melodico. Una voce particolare che verrà apprezzata sempre più canzone dopo canzone, ascolto dopo ascolto.
L'album non mostra debolezze, solido come una roccia, tra la veloce Mystery e la dolcissima Take me home, l'aggressiva Break up your chains e la suite God, kings and fools (fantastica la parte centrale con l'arpeggio che accompagna la bella voce di Alirio). Il songwriting è vario, le orchestrazioni “à la Angra” sono presenti ma non troppo evidenti e la preparazione tecnica di questi giovinotti lascia a bocca aperta (sentir per credere la bellissima parte strumentale di Truth in your eyes).

Trovare difetti in dischi di tale caratura è davvero complesso. Il talento di questi 5 ragazzi brasiliani è lampante e debutti di questo livello se ne sentono davvero pochi. Una nuova stella nel firmamento del power metal? Sicuramente si. Speriamo possa continuare a splendere per ancora molto tempo.

ps- il disco, come spesso accade per queste band (vedi i già citati Aquaria) non è distribuito in Europa, ma tramite certi canali o tramite la band (come ha fatto il sottoscritto) è possibile procurarselo.

by Orano Federico

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