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13 Mag

A tavola con Alex Mele dei Kaledon per parlare di "Carnagus" In evidenza

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Ho avuto il piacere di incontrare Alex Mele, leader dei Kaledon, in pausa pranzo a Roma qualche giorno fa, per poi fissare tutto quello che ci siamo detti in una “chiacchierata virtuale”. Eccovene il resoconto.

 

AAM: Ciao Alex e bentornato sulle pagine di allaroundmetal.com, grazie di essere qui con noi. “Carnagus” sarà sicuramente un album differente dal classico stile dei Kaledon, ma ne parleremo più avanti. Adesso volevo che ci spiegassi qualcosa sul personaggio e quale è stato il suo ruolo all’interno della “Legend of the forgotten reign”.

K.: Ciao Ninni, è un piacere essere di nuovo sulle vostre pagine.

Carnagus è l’antagonista di Re Antillius. Erano amici sin dalla tenera età, ma poi gli avvenimenti della vita li hanno divisi, fino a renderli nemici. In punto di morte Carnagus stringe un patto col malvagio Azrael, che lo tramuta in un non-morto. Carnagus diventerà il malvagio re che distruggerà il regno di Kaledon

 

 

AAM: Come dicevamo prima, il sound è molto diverso dal passato e naturalmente si adegua al personaggio, ci spieghi come è venuto fuori?

K.: …guarda, è stato un processo abbastanza naturale! Avendo tematiche, cattive, scure, cupe e se vogliamo… malvagie, mi è stato naturale scrivere musica “malvagia” ahahahh! Ho semplicemente seguito la storia, e la musica si è praticamente scritta da sola.

 

 

AAM: A chi sono venuti in mente quei passaggi quasi death metal, con la batteria in blast beat ed una cattiveria del sound non indifferente?

K.: Subito dopo aver pubblicato Antillius, ho iniziato a suonare una chitarra a 7 corde e, ad esempio, il riff iniziale di “The Beginning Of The Night” è nato durante il primissimo TEST con la chitarra. Mi sono accorto di avere qualcosa di valido in mano e l’ho subito registrato! Tutti gli altri riff sono nati sempre durante il processo di studio con la chitarra a 7 corde, e anche qui, è stato un processo abbastanza naturale. Poi… a composizione ultimata, Manuele Di Ascenzo (batterista), ha infilato molte parti di batteria che andavano a “complicare” il tutto… rendendolo veramente unico.

 

 

AAM: Trovo molto interessanti ed epiche le parti di tastiera di Paolo Campitelli, importanti quasi come quelle delle due chitarre, possiamo affermare che ormai è perfettamente integrato nella band?

K.: Assolutamente si… Paolo è un componente ormai fondamentale, e assolutamente integrato e a suo agio nella band. Ha totale carta bianca sulle sue parti e arrangiamenti.

 

 

AAM: Credo che il vostro nuovo cantante, Michele Guaitoli, non abbia bisogno di presentazioni; che ne dici di raccontare qualcosa di lui a chi ancora non lo conosce e soprattutto qualcosa sui criteri che avete seguito durante i vari provini per la ricerca del nuovo cantante?

K.: Beh… Michele è il cantante degli Overtures. Nel 2015, durante le lunghissime selezioni dei vari cantanti, abbiamo ricevuto il suo provino e ci ha subito colpito.

Chiedemmo un provino home made “buona la prima”, proprio per verificare, timbro, colore, e impatto vocale senza nessun tipo di correzione, filtro, ecc. Lui è stato l’unico a convincerci al 100%... Come è finita poi… lo sapete! Ehehehh!!

 

 

AAM: A proposito chi si è occupato delle parti cantate in growling?

K.: Il growl è stato eseguito dal nostro amico James Mills, cantante degli Hostile. Abbiamo fatto con loro molte date live, quindi quando ci serviva una voce del genere, la scelta è stata scontata.

 

 

AAM: Particolare curioso è che ad ogni cambiamento di cantante, vi è un disco che rompe con il sound tradizionale dei Kaledon; così fu con “Chapter V” quando arrivò Marco Palazzi che era più “morbido” del solito e così è stato questa volta con un notevole indurimento del sound. Come la spieghi questa cosa, semplice casualità o è tutto studiato?

K.: Assolutamente semplice casualità ahahhaahh!!!

Capisco che può sembrare una cosa studiata ma… è assolutamente un caso. Spero che questo album venga accolto meglio di Chapter 5 ehehehehh!!!

 

 

AAM: Questo è anche il primo album con il nuovo batterista Manuele Di Ascenzio; qui urge una presentazione del musicista, dato che finora non aveva mai suonato in una band così importante come la vostra.

K.: Lui è stato la ciliegina che ha completato una torta ormai perfetta! E’ arrivato al momento giusto. Il batterista precedente aveva lasciato la band per disinteresse e Manuele si trovava ad essere appena uscito dalla sua precedente band. Abbiamo fatto un rapido provino ed è subito entrato in formazione… carico e grintoso. Ha dato quel quid in più che ci mancava.

 

 

AAM: Ti va di raccontarci come mai ultimamente, dopo l’uscita di David Folchitto dalla band, il ruolo di batterista dei Kaledon è così “instabile”?

K.: Guarda... è meglio che mi limiti a dire solo che non abbiamo trovato la persona giusta, fino all’arrivo di Manuele! :-) Ora siamo stabili ahahahhah!!

 

 

AAM: Dove avete registrato l’album e chi si è occupato delle fasi di mix e mastering?

K.: Batteria e Voce sono stati registrati nello studio dove lavora Michele, cioè The Groove Factory Music Academy, tutto il resto nei nostri studi domestici privati. Mix e Mastering li ha curati Simone Mularoni dei DGM presso i suoi DOMINATION Studios.

 

 

AAM: Trovo la copertina dell’album alquanto d’impatto, specie per i colori utilizzati; chi l’ha ideata e realizzata?

K.: E’ opera di Jean Pascal Fournier. Il mio artista preferito per le cover Fantasy. Lavorò già per noi su Chapter 6.

 

 

AAM: “Carnagus” è anche il primo album con l’etichetta greca Sleaszy Rider Records; ci racconti come siete entrati in contatto con loro, dopo la scadenza del contratto con la vostra precedente label?

K.: Anche qui è stato un passaggio abbastanza rapido e naturale. Tramite Michele, che lavorava già con loro con gli Overtures, abbiamo ricevuto un offerta che non potevamo rifiutare e il passaggio è stato diretto e indolore.

 

 

AAM: Dopo Altor, Antillius e Carnagus, ci puoi svelare quale sarà il protagonista del prossimo disco dei Kaledon?

K.: eheheheheh! ci sto pensando in questi giorni. Ancora non lo so di preciso!

 

 

AAM: L’ultima volta che ci siamo incontrati, mi avevi confidato di avere una mezza idea su un progetto personale di Alex Mele; ci puoi rivelare qualche dettaglio al riguardo?

K.: Beh si dai ahahahh!!

Sto lavorando ad un album solista da molto tempo e… credo che finalmente quest’anno riuscirò a pubblicarlo! A breve svelerò dettagli e news.

 

 

AAM: Capitolo live. Avremo occasione di vedere in tour i Kaledon? Cosa avete in serbo per i vostri fans, ci sarà spazio anche per i pezzi più vecchi in scaletta, come la mitica “The New Kingdom”?

K.: Faremo più date possibile. Stiamo lavorando per questo. I bravi vecchi ci saranno sicuramente… Quali ancora non lo so ma… ci saranno!

 

 

AAM: A proposito di pezzi storici dei Kaledon, ma che fine ha fatto Claudio Conti, il cantante dei vostri primi dischi?

K.: Ci siamo visti di recente, ovvero quando abbiamo ristampato Chapter 4 nel 2015. Non canta più metal. Non di preciso di cosa si occupi ma… non è più nell’ambiente musicale metal.

 

 

AAM: So che state lavorando alla realizzazione di un video, puoi rivelarci su quale pezzo ed i dettagli delle riprese?

K.: Il video è stato realizzato ieri (30 Aprile 2017) ed il brano scelto è The Evil Witch. Il regista è Matteo Ermeti. A brevissimo uscirà.

 

 

AAM: Credo di essermi dilungato anche abbastanza, concludo, come sempre, ringraziandoti per la disponibilità e lasciandoti uno spazio libero per un tuo saluto finale ai lettori di allaroundmetal.com ed ai fans dei Kaledon

K.: E’ sempre un piacere parlare con te.

Spero di vedervi numerosi ai nostri concerti, e ovviamente spero che il nuovo album vi piaccia.

Mi raccomando… sostenete le band, comprando la musica e non scaricandola illegalmente!

 

Ciao

Alex Mele

 

Ninni Cangiano

Keep the faith alive!!

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