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20 Feb

Steve Vawamas e la data palindroma

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Abbiamo avuto una piacevole chiacchierata con Steve Vawamas, leader degli Athlantis, di cui è recentemente uscito il nuovo album "02022020". Eccovene il resoconto.

 

D.: Ciao Steve e grazie di essere ancora qui noi, ormai un’intervista con te è una tappa pressoché obbligatoria! Cosa ci racconti di questo nuovo album? Partiamo dal titolo, perchè “02022020”?

R.: Ciao carissimo e ciao a tutti i lettori di AllAroundMetal…diciamo che se ci troviamo qui è perche è stato fatto qualcosa e questo mi rende felice…..questo nuovo album è un continuo voler sperimentare sia a livello compositivo che a livello grafico, ma soprattutto lavoro di studio di registrazione… anche perche ultimamente mi sono aperto un mio studio (STEVE VAWAMAS STUDIO) dove mi piace lavorare e far uscire al meglio i miei lavori e quelli di altre bands…. appena uscito il mio precedente album “The way to rock and roll” mi sono reso conto che nel 2020 il 2 febbraio risultava essere una data palindroma….essendo io fissato con date e nomi palindromi (mia figlia si chiama Anna) ho pensato: sarebbe bello far uscire in quella data un mio lavoro…. e allora mi sono messo a lavorare…. e questo è il risultato… volevo presentare la band che vede Chris Parisi alla batteria, Pier Gonella alle chitarre, Dave Dell’orto alla voce e Stefano Molinari alle tastiere… come ospite Stefano Galleano (RUXT) in un pezzo di sua creazione in collaborazione con la moglie Barbara G

 

 

D.: La copertina del disco è estremamente semplice, direi minimalista, con il vostro logo su sfondo nero ed il solo titolo dell’album. Come mai questa scelta?

R.: In principio la copertina l’avrei voluta tutta nera con il nome della band e il titolo…un po’ come Back in Black degli AC/DC ma poi mi è venuta l’ispirazione di mettere questa cascata di numeri tipo Matrix e da questa cascata di numeri usciva fuori la data palindroma… quale modo migliore per rappresentare questa sequenza di numeri?

 

 

D.: Nell’intro “Message to all” non la mandi a dire.... ce l’hai con qualcuno in particolare?

R.: Guarda nel 2019 me ne sono successe tante a livello umano con certi elementi del campo musicale e non che mi circondano…. o che dei quali mi circondavo!!! Quelli che si credono di essere onnipotenti, quelli che sanno tutto loro, quelli che parlano di amicizia ma in realtà sono solo degli ipocriti e opportunisti… gli invidiosi… quelli sempre pronti a criticare tutto quello che fai e poi ti rendi conto che gli stessi non fanno un cazzo…. persone solo brave a parlare sparlare e giudicare…. Beh, a sta gente cosa gli vuoi dire? Quell’intro è il mio messaggio… la voce è la mia il messaggio è al contrario… chi vuol veramente sapere se lo può ascoltare al contrario ed è tutto chiaro….

 

 

D.: Normalmente ti occupi sempre tu di musiche e testi, ma questa volta hai lasciato spazio a Stefano e Barbara Galleano con il pezzo “Someday love will come my way”; cosa ci dici al riguardo?

R.: Visto l’ottimo rapporto di amicizia e di collaborazione con Stefano Galleano per quanto riguarda Ruxt e, consapevole del fatto che lo stesso Galleano ha una vena creativa a mio parere eccezionale, e considerando il fatto che i pezzi che crea Stefano trasudano di cuore e sentimento, ho chiesto un suo cameo in questo disco… la moglie Barbara scrive dei testi meravigliosi e lo si può notare anche nei dischi dei Ruxt…. Beh, il combo è stato vincente..sempre a mio parere… poi il pezzo è cantato magistralmente da Dave… quindi sono molto felice che le cose siano cosi…. Stefano Galleano passa più tempo nei miei studio che in casa sua… quindi sapevo benissimo sarebbe stato un successo!!!

 

 

D.: Di cosa parlano gli altri testi ed a cosa ti sei ispirato quando li hai scritti?

R.: L’ispirazione dei testi me la dà la vita stessa…. molti testi sono legati ai fatti che ti dicevo prima riguardanti l’intro…. la maggior parte dei testi si riferiscono a persone che mi hanno ispirato a scrivere…. ad esempio “Fly of the eagle! è la visione da un'altra prospettiva… la tua vita vista dagli occhi di un aquila…… puoi sentirti molto grande al pari di un altro…. ma da lassù sei talmente piccolo che per l’aquila sei preda…. poi ognuno di noi ad un testo dà l’interpretazione che vuole….

 

 

D.: Questo disco segna anche il ritorno nella band di Christian Parisi alla batteria; come mai questo ritorno?

R.: Mi piace che questo si sia notato… con Chris ho un ottimo rapporto da vecchia data infatti avevamo registrato il primo disco nel 2001, ma lo conoscevo ancora da prima e mi piacciono tanto le sue qualità musicali… poi sono uno che sperimenta, almeno negli Athlantis, vari musicisti…infatti, se ci fai caso nei 6 dischi ho quasi sempre musicisti diversi… a ‘sto giro mi faceva piacere avere Chris nel progetto…

 

 

D.: E’ il secondo disco che rilasciate nel giro di un anno; in passato gli Athlantis rilasciavano album con una certa “parsimonia”, dobbiamo abituarci a ritmi più costanti, oppure sei semplicemente tu che ultimamente sei più prolifico?

R.: Allora, nell’arco degli anni ho fatto in modo di essere più indipendente possibile… a livello creativo… nella stesura dei pezzi… nella grafica… nelle registrazioni…. in pratica adesso mi occupo di tutto io con l’aiuto del mitico Pier Gonella!!!(cosa farei senza di lui?) Dico questo perché, mentre negli anni passati avevo le idee e mi dovevo affidare a persone  impegnate o lente nel realizzare le cose portando le stesse ad una lentezza impressionante, ora mi faccio da solo il tutto con la passione di un bambino a Gardaland…. il risultato è che se ti piace veramente quello che fai escono dischi in breve tempo… poi vuoi anche che in Diamonds Prod ho trovato una persona che ha la mia stessa passione… il gioco è fatto… ed è vincente!!!! In passato il primo Athlantis l’ho registrato nel 2001 ed è uscito nel 2004 perché la grafica non era pronta e perché non si decidevano a farlo uscire…. “Metalmorphosis” me lo sono riregistrato e fatto uscire con Diamonds Prod perché è ancora in un cassetto di una casa discografica che aspetta di uscire… sono passati 13 anni ed è ancora li!!!

Mi piace lavorare… lo faccio con passione e dedizione…. ecco il perché!!!! Infatti adesso sto scrivendo un nuovo disco… siamo ai primi 3 pezzi, ma le idee non mancano…. Chissà forse nel 2021 vedrà la luce un nuovo album….

 

 

D.: Cosa ci racconti delle sessioni di registrazione? Hai fatto tutto tra il tuo studio personale ed il Musicart Studio, come ci si trova a lavorare “in casa”?

R.: Le registrazioni dell’album sono avvenute sia nello studio di Pier, i Music Art, sia nel mio studio… le chitarre e le batterie sono state registrate da Pier, mentre voce basso mix e mastering nei miei studio… lavorare in casa propria è molto interessante e allo stesso tempo pericoloso… si ha sempre paura di sbagliare… e allora diventi molto più meticoloso… pignolo… e ti rendi conto della fatica che sta dietro a tutto questo lavoro….. ma è la mia passione e il tutto non pesa… cercando sempre di fare al meglio le cose

 

 

D.: Anche questo disco è uscito per la Diamonds Prod., label che ha sede proprio dalle tue parti; come è nata questa collaborazione?

R.: Con Daniele della Diamonds Prod coi conosciamo da lunghi anni…. dopo l’uscita del secondo disco Odissea di Pier Gonella, abbiamo avuto modo di parlarci per collaborare insieme e il tutto è avvenuto davanti a 100 piatti di sushi…. sono proprio felice di collaborare con la D.P. perche è un bel lavorare…. serietà, dedizione, impegno!!! Sono gli ingredienti giusti in questo mondo dove la precarietà la fa da padrona….

 

 

D.: Io ci provo sempre, chissà che magari ci ripensi, ma un tour degli Athlantis per l’Italia ci sarà mai possibilità di organizzarlo?

R.: Ahahahhaah mi dispiace Athlantis nasce come side project e rimarrà tale…..

 

 

D.: Cosa ci dici delle altre bands con cui collabori? C’è qualcosa che bolle in pentola? Ormai, ad esempio, è un po’ di tempo che non sentiamo nulla dei Mastercastle.....

R.: Ultimamente è uscito il nuovo delle Bellathrix “No Fear” e siamo al lavoro sul nuovo Ruxt e poi ci sono grandi novità in casa Galleano….. un vulcano di idee sempre in eruzione, quindi vi dovete aspettare grandi cose…. per quanto riguarda Mastercastle… con Pier e Giorgia ci vediamo spesso e qualcosa aleggia nell’aria…. Mah, staremo a vedere… poi nel caso il progetto è di Pier e Giorgia…. non voglio dire cose sbagliate

 

 

D.: Dato che insegni nei Musicart, c’è qualche nuovo talento o qualche band emergente nel metal italiano che pensi sia giusto segnalarci?

R.: A questa non rispondo…. se dico il nome di una band, magari un'altra che non cito si potrebbe offendere dandomi dello stronzo!!! Ci sono tante realtà in Liguria e a Genova… chi saprà lavorare bene si metterà in luce….. quello che consiglio è di lavorare duro e di FARE…. chi fa ottiene risultati (buoni o scarsi che siano)… ma ottiene qualcosa….. chi non fa poi è costretto solo a parlare…. e sappiamo bene che con le parole non si arriva a nulla!!!!

 

 

D.: Credo sia tutto per questa volta; grazie ancora per la tua disponibilità e chiudiamo, come consuetudine, lasciandoti uno spazio conclusivo a disposizione per un messaggio ai lettori di allaroundmetal.com ed ai fans degli Athlantis.

R.: Grazie come sempre della possibilità che ci date. Di farci conoscere e di esprimere i nostri pensieri…. del supporto che date alle bands emergenti e underground… saluto tutti e ringrazio la Diamonds Prod che crede in me… ai Musicart studio di Rapallo in particolare  Pier Gonella… e ringrazio te lettore che sei arrivato sino a sto punto a leggermi…. stay metal!!! Anche questo è rock and roll!!!!

Ninni Cangiano

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