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29 Nov

Gli Skeletoon al completo si raccontano su allaroundmetal.com In evidenza

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Allaroundmetal.com è in compagnia degli Skeletoon per parlare del loro ultimo album “Nemesis” e della vita di una band in questo difficile momento causato dalla pandemia globale. Eccovi quanto ci hanno raccontato Tomi Fooler (TF), Fabrizio Taricco (Fabbro), Andy Cappellari (K), Giacomo Stiaccini (Jack) ed Henry Sidoti (Sydoz)

 

AAM: Ciao ragazzi e benvenuti qui su allaroundmetal.com, ormai per voi come una seconda casa, visto da quanto tempo ci conosciamo, soprattutto con Tomi. Parliamo di “Nemesis”, come mai questo cambiamento di tematiche? Non siete più nerd?

TF: Ciao a tutti voi!! E’ sempre un piacere ed onore trascorrere tempo su AAM, webzine con la quale spesso collaboro e che tante soddisfazioni mi ha regalato nel tempo! In realtà con NEMESIS, abbiamo creato una linea narrativa alternativa, una sorta di Marveliana composizione di multiversi in relazione tra loro, o, per metterla giù con termini più ottantiani, la linea temporale alternativa immaginata nella trilogia di “Back to the Future”, trasposta in chiave Power Metal: direi che il NERD MOOD scorre dentro di noi come non mai!!!ahahahah!

 

AAM: Sono passati quasi 2 mesi dall’uscita del vostro quarto album, quali sono stati i riscontri di stampa e vendite finora?

TF: Dire ottimi sarebbe riduttivo. Lascio alla Label (Scarlet Records) l’onere di divulgare i precisi dati ufficiali, ma posso dirti che NEMESIS è, ad oggi, il disco SKELETOON assolutamente più venduto, con picchi di maggiore successo in Stati Uniti, Giappone, Svezia e Germania. Personalmente non potrei sperare di meglio per la situazione attuale: SkeleToon nasceva come mio personale tributo alla musica che amo, e vedere che molti apprezzano questo aspetto, mi rende più che fiero e positivo in merito.

 

AAM: Chi ha realizzato l’artwork della copertina e quale legame ha con i testi?

TF: Stan Decker, Artista Francese che ormai è diventato un amico, oltre che il solo ad essere in grado di tradurre immediatamente in immagini le idee che SkeleToon vuole raccontare. E’ con noi ormai da 3 dischi, e temo (per lui) che non gli sarà facile liberarsi di noi!!!ahahahah!! Lo conobbi grazie agli amici LIONSOUL, che me lo suggerirono ai tempi di “Ticking Clock”, e rimasi folgorato dai suoi lavori…Abitualmente si occupa di artwork per Masterplan, Primal Fear e Dragonforce, ma mi fa piacere vedere che molte altre band underground italiane, abbiano iniziato a farsi consigliare da lui, recentemente… E’ assolutamente tra i migliori nel suo campo!

 

AAM: A proposito di testi, si tratta sempre di un concept? Ci potete rivelare qualcosa al riguardo?

Sydoz: Certamente! Nemesi inaugura quella che sarà una nuova trilogia rispetto ai lavori precedenti! In pratica si tratta di un concept che vede come protagonisti noi stessi in versione “Nerd metal superheroes”, con tanto di superpoteri al seguito!! Prima dell’uscita del disco uscì in edizione limitata un vero e proprio fumetto che narrava di come i nostri eroi si trovano catapultati in una terribile lotta contro il temibile Nemesis, il villain che troviamo anche sul disco nell’omonimo brano!!

TF: Si. Come al solito, si tratta di un racconto “nel racconto”: La trama di Nemesis, si lega al disco precedente ma, essendo trattate tematiche opposte, ho deciso di legare i due filoni narrativi, immaginando 2 universi paralleli che si incontrano per caso, riportando in chiave Nerd Metal “Sci-Fi”, le quotidianità raccontate nei precedenti dischi, in quella che ormai personalmente definisco “la saga originale degli SkeleToon”. Con Nemesis iniziamo una trilogia “fantascientifica” che, sulla carta, potrebbe sembrare non inerente al binomio “Power Metal - Film anni 80” che seguiamo con i dischi precedenti ma, in realtà, trova spunti in comune e descrive proprio l’incontro di questi 2 mondi “differenti ma simili”…però non posso spoilerare troppo: se leggi i testi e riconosci gli Easter Eggs nascosti nei dischi, riuscirai a comprenderne tutta la trama, ed addirittura scoprire cosa c’è in serbo per i sequel di entrambe le saghe…;-)))

 

AAM: Tra tutti i brani che compongono “Nemesis”, quale secondo te sarebbe quello che vi ha dato più filo da torcere nelle sessioni di registrazione?

K: Sembrerà una risposta di circostanza, ma sono estremamente sincero se dico che in realtà le registrazioni si sono svolte senza particolari problematiche, anzi.

 

AAM: A proposito di registrazione, cosa ci raccontate al riguardo? Dove e con chi avete registrato il disco?

Jack: Reduci da "They Never Say Die", per la registrazione, il mix e il mastering ci siamo nuovamente affidati alle più che capaci mani di Simone Mularoni e Simone Bertozzi del Domination Studio: nel genere, una vera garanzia! Le fasi di registrazione sono state, come sempre, un'esperienza bellissima grazie alla professionalità e alla competenza sopra la media che questi due ragazzi riescono a offrire. Personalmente, ma penso di poter parlare anche per gli altri compari della band, sono stato subito messo a mio agio e, insieme, abbiamo creato delle linee che facessero incontrare il mio gusto personale con un arrangiamento che rispettasse le esigenze di studio (spesso, a mio avviso, sottovalutate). Insomma... se condiamo il tutto con una bella dose di risate e simpatia si può dire solo una cosa su questa esperienza: DA RIPETERE!

 

AAM: Il vostro sound ha subito un evidente maturazione, ha preso una scia molto diretta, più dura anche nel cantato di Tomi ci sono delle notevoli variazioni, quali fattori vi hanno portato a questa “mutazione”?

K: A mio avviso è stata una sorta di “naturale adattamento” alla tematica. Con SkeleToon essendo ogni album legato ad un concept si cerca sempre di ispirarsi e collocarsi in una data situazione e, conseguentemente, si traducono le idee di quel concept in musica. Per quanto sempre nerdy e giocosa sia la natura della band, su NEMESIS il carattere sci-fi e dark-supereroistico ha preso una posizione predominante. Contro un’entità malvagia come NEMESIS occorreva rispondere con una musica ancora più dura e mutevole!

 

AAM: “Il tramonto delle ere” è una delle canzoni che più ha fatto breccia nel cuore dei vostri fans, ma quali sono le difficoltà maggiori nel comporre e cantare in Italiano?

TF: E’ stato un esperimento da me fortemente voluto: il cantato in Italiano è davvero suggestivo, ma farlo rendere bene è stato impegnativo, oltre che divertente. Ho voluto virare su termini che suonassero più “arcaici” perché ho sempre amato questo tipo di resa in band come i Rhapsody. Senza dubbio, “Il Tramonto delle Ere” è uno dei miei brani preferiti in assoluto, nel set della band!

 

AAM: Avete realizzato due video, uno per la già citata “Il tramonto delle ere” ed un altro per la title-track; cosa ci raccontate al riguardo e come mai avete scelto proprio quei due brani?

Fabbro: Abbiamo voluto “metterci in gioco”, soprattutto con chi conosce bene ed è abituato al sound e lo stile consolidato del power targato Skeletoon. È stato divertente vedere le reazioni del pubblico nel sentire il buon Tomi cantare nella nostra madrelingua e successivamente gridare come un pazzo su un pezzo due toni e mezzo sotto, suonato con delle sette corde!!! Abbiamo scelto di uscire con questi due video per affacciarci su una porzione di pubblico nuovo e più ampio, discostandoci dalla nostra comfort zone

 

AAM: Non c’è due senza tre, realizzerete anche un nuovo video ed, in caso positivo, potete anticiparci su quale pezzo è ricaduta la vostra scelta?

TF: Si. Ci sarà un terzo video. Ma sarà una sorpresa e per ora posso solo dire che uscirà a breve! ;-)

 

AAM: Se non erro, nel periodo compreso tra l’uscita del vecchio e del nuovo album, ci sono stati un po’ di “movimenti” nel ruolo di batterista…. Ci puoi svelare cosa è successo?

K: Abbiamo passato alcuni periodi dove, per natura prettamente lavorativa/famigliare, mai personale, Henry aveva avuto difficoltà nel seguire gli impegni della band. In quel contesto, potenzialmente problematico per l’attività della band (disco, tour, impegni live ecc.) abbiamo trovato un valido cambio in Michele Olmi, che è subentrato preparatissimo fin da subito. Come in ogni situazione però, e complice il COVID, siamo poi ritornati sui nostri passi, riprendendo in line up Henry, ma mantenendo ottimi rapporti (personali e professionali) con Michele. Ci terrei a precisare inoltre che mai le nostre decisioni sono state dettate da problemi sul piano personale, dove mi sento di dire che siamo tutti ancora uniti e c’è tra QUASI tutti una grande stima reciproca. ;-P

 

AAM: Capitolo live. Siete riusciti ad organizzare il release party, ma poi purtroppo i concerti si sono dovuti fermare nuovamente; come state vivendo questo difficile periodo? 

Fabbro: Cosa dire... per tutti noi è stato davvero spiazzante suonare in un Legend completamente stravolto dalle norme anti Covid, ma allo stesso tempo siamo stati felicissimi di trascorre una serata tra amici, fans, addetti ai lavori…. Skeletoon, ci piace ripeterlo, rende al 100% in sede live, e tutto questo ci manca parecchio!!! Fortunatamente, nonostante tutto, il 2020 ci ha permesso comunque di fare un Tour (Rhapsody + The Unity) Europeo, e di questo non potremmo che essere più che grati.

K: Questo periodo per noi è veramente stranissimo. Credo che ognuno poi possa trovare la sua chiave di lettura, ma uno degli aspetti più belli di SkeleToon era la parte live, dove avevamo un contatto col pubblico “schiena a schiena” (a volte anche letterale , dato che tendevamo a girovagare per la venue). Forse parlo a nome di tutta la band se dico che stiamo letteralmente aspettando di ripartire come un centometrista aspetta lo sparo del giudice.

 

AAM: Parliamo di futuro, sperando presto di uscire da questa crisi, quali progetti hanno gli Skeletoon? State organizzando qualcosa in vista del vostro decennale di carriera?

Sydoz: Ebbene si!! 10 anni!! A pensarci vengono i brividi!! Per quanto riguarda quello che è stato della band, devo essere onesto, rifarei tutto quello che ho fatto, perchè è stato esattamente questo percorso a portare Jack ‘o Lantern prima e Skeetoon dopo dove è!! Dalle serate in piccoli locali deserti a suonare Eagle Fly Free, fino a proporre la nostra musica in giro per l’Europa, fianco a fianco con persone e musicisti straordinari!! È stato un viaggio meraviglioso, a tratti duro e snervante, ma comunque meraviglioso! E per il futuro bé, confidiamo che questo sia solo l’inizio della storia Skeletoon... i progetti e le cose da fare sono ancora tante, anzi tantissime!!! Non abbiamo intenzione di fermarci per un bel po’!!

TF: Sei fin troppo informato!!! ahahahaha!! Si arriva al Decennale se si considera il momento preciso in cui decisi di dedicarmi alla stesura di brani originali, sfruttando il lascito che la band “Helloween Tribute” da cui siamo partiti con Sydoz, i “Jack O’Lantern”(nati nel 2007, in realtà), aveva concesso. Se non sbaglio, stiamo appunto parlando del 2011, ma in quel periodo mi dedicai SOLO ED ESCLUSIVAMENTE alla composizione di alcuni brani poi inseriti nei primi due dischi “SkeleToon”. Se consideriamo come Marker il Debutto Discografico, allora direi che l’anno esatto è il 2015, il che rende la band un progetto ancora piuttosto “giovane” :-))) Ma ora mi hai messo la pulce nell’orecchio, pertanto vedremo di organizzare qualcosa nel 2021, millantando una carriera decennale!!!! Ahahahahahahah!!! A parte gli scherzi, stiamo già lavorando ad un nuovo album, che avrà un sound che piacerà a chi ama, come noi, i primi Helloween…

K: Sono già dieci anni!?!?!?! 

 

AAM: Come detto l’anno prossimo la band compirà 10 anni; Tomi, guardandoti indietro c’è qualcosa che non rifaresti o qualcosa che avresti voluto fare e poi non sei riuscito o semplicemente non hai voluto fare?

TF: Pecco di presunzione a dire che, nel bene o nel male, non cambierei NULLA di quanto sinora fatto? Sono molto contento del nostro percorso, e spero che il futuro si riservi altrettanto buono, perché la voglia ed il desiderio continuano a bruciare forte…. :-) Ci divertiamo. Ci divertiamo sinceramente, e a noi piace divertirci, quindi non penso che smetteremo presto!!! Ahahaha!!

 

AAM: Credo sia tutto per questa volta; grazie per la vs disponibilità e come consuetudine concludo lasciando uno spazio a vostra completa disposizione per aggiungere un tuo messaggio ai lettori di allaroundmetal.com ed ai fans degli Skeletoon.

Sydoz: Grazie come sempre per lo spazio concessoci! A tutti dico grazie per essere stati in nostra compagnia in questa intervista e di tenere duro in questo periodaccio per la musica (soprattutto la parte live)!! Speriamo le cose migliorino presto e si torni in qualche modo alla normalità! Sicuramente la lontananza dai nostri fans è la cosa che ci pesa di più al momento, ma ci tengo a sottolineare come si sono rivelati ancora una volta fantastici nel supportarci sempre nonostante tutto!!! Grazie di cuore!!

TF: Grazie a voi: AAM è una webzine a cui sono personalmente legato per motivi di amicizia e di positivi trascorsi, ogni parola spesa potrebbe sembrare solo una sviolinata, ma sono sinceramente felice di potermi definire parte di questa “famiglia”. Ringrazio Ninni per l’aiuto dato a me ed a Skeleton, sin dall’inizio, e Gianluca per la forza, la passione ed il coraggio che giornalmente mi trasmette…

E ringrazio tutti i vs lettori, che spero di poter riabbracciare al più presto, quando questa situazione “ANTI- LIVE” si sarà finalmente esaurita!!!ahahahahahah!!

Ultima modifica il Domenica, 29 Novembre 2020 19:06
Ninni Cangiano

Keep the faith alive!!

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