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04 Dic

Trevor dei Sadist ci parla del suo libro, da oggi nelle migliori librerie In evidenza

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Oggi 4 dicembre esce nelle librerie “Assetati di Sangue (45 serial killer allo specchio)”, esordio come scrittore di Trevor, cantante dei Sadist. Ecco cosa ha raccontato a noi di allaroundmetal.com.

 

AAM: Ciao Trevor e bentornato sulle pagine di allaroundmetal.com! In questi giorni nelle librerie si potrà trovare il tuo primo libro “Assetati di Sangue (45 serial killer allo specchio)”. Come mai hai sentito la necessità di dedicarti alla letteratura e come mai hai scelto proprio un simile argomento? Sei forse un appassionato della serie tv “Dexter”?

T: Ciao ragazzi e intanto grazie per quest’opportunità. Oggi è uscito il mio primo libro, via Shatter Edizioni. Da 30 anni mi occupo di serial killer, è uno strano interesse, lo riconosco. Sapevo che il primo libro sarebbe stato inerente a questo tema, da anni mi documento attraverso lettura di saggistica sui killer seriali: documentari, film, video-processi, era un passaggio questo quasi scontato. Quattro anni fa ho iniziato a scrivere il libro, poi tra tour con Sadist e lavoro in studio l’uscita era sempre rimandata, almeno per questo la pandemia è stata utile, durante il primo lockdown sono riuscito a terminarlo e ora sarà finalmente in vendita. Quanto a Dexter non ho ancora seguito la serie nonostante sia fuori da diverso tempo.

 

AAM: Parlaci di questi serial killer che, se non erro, sono tutti realmente esistiti; quanto lavoro di ricerca c’è stato per scrivere questo libro?

T: Come anticipato il lavoro è durato circa quattro anni. Si tratta di un libro di saggistica, tutti i capitoli sono da riferirsi interamente a fatti di cronaca purtroppo legati alla triste realtà. Inutile dire che la ricerca per quel che mi riguarda è durata davvero tanto, da quando ho scoperto questa piaga sociale ho iniziato a documentarmi, andando a scavare nei meandri più nascosti della cosa.

 

AAM: Anche in Italia abbiamo avuto famosi serial killer, ti sei documentato anche su di loro e cosa ci racconti al riguardo?

T: All’interno di ‘Assetati di Sangue’ troverete alcuni capitoli inerenti a serial killer nostrani. Leonarda Cianciulli, Vincenzo Verzeni, Callisto Grandi, solo per citarne alcuni. Sono tutte storie singolari, davvero tristi e inquietanti, la mente a volte gioca brutti scherzi.

 

AAM: C’è qualche scrittore che ti piace e che è stato per te fonte d’ispirazione?

T: Sono molti gli scrittori che apprezzo. Restando in tema ho apprezzato il volume sul mostro di Rostov a cura di Antonio Grieco, oltre che al criminologo Antonio Picozzi e il giornalista Carlo Lucarelli. La fonte d’ispirazione a dirla tutta è rappresentata da queste vicende, già di per sé tutte terribilmente ricche di regia.

 

AAM: Come sei entrato in contatto con la Shatter Edizioni per pubblicare questo libro e cosa ci racconti di questa casa editrice?

T: Al termine dell’ultimo capitolo mi sono messo alla ricerca di una casa editrice. Ho contattato diversi editori, alcuni di questi erano interessati ma la Shatter è stata la casa editrice che da subito ha dimostrato maggior interesse, facendo poche parole ma tanti fatti. Con loro c’è stato grande feeling già dal primo approccio, si tratta di persone serie, professionali e che fanno della passione il loro biglietto da visita.

 

AAM: Ti è sempre piaciuto scrivere, come quando collaborasti con noi di allaroundmetal.com celato da uno pseudonimo; cosa ti senti di suggerire a qualche appassionato di musica metal che vorrebbe scrivere della nostra amata musica ma magari non trova la giusta occasione o semplicemente il coraggio di esporsi?

T: Fatevi avanti, scrivere è bellissimo, tiene lontano i brutti pensieri. E poi è pur sempre un modo per contribuire alla causa Metal, abbiamo bisogno di voi, forza ragazzi!

 

AAM: Nella tua carriera musicale hai cantato per parecchi gruppi, ma sostanzialmente resti il cantante dei Sadist. Cosa ci racconti della tua band principale, siete al lavoro su un successore di “Spellbound”?

T: Sono il cantante dei Sadist da 25 anni, prima ho avuto altre esperienze, ma ho iniziato a fare le cose sul serio proprio con il mio ingresso nei Sadist stessi. In 30 anni di attività ho avuto l’occasione di ‘prestare’ la mia voce anche ad altri progetti, sempre sotto la gentile concessione di Sadist. Ho fatto un disco con gli Allhelluja, un paio con The Famili, il mio solista Trevor and The Wolves e firmato canzoni per circa 30 album di altrettante band. Tornando a Sadist ci sono diverse cose in cantiere, dopo aver rivoluzionato la line-up abbiamo iniziato a scrivere il nuovo album, che con tutta probabilità sarà fuori nella seconda metà del prossimo anno. 

 

AAM: A proposito di Sadist, sei sempre tu a occuparti della stesura dei testi nella band ed, in caso positivo, da cosa trai ispirazione? In sostanza, nasce prima la musica o prima il testo in una canzone dei Sadist?

T: Il silenzio intorno è per me fonte di assoluta ispirazione, così come il poter immaginare a occhi chiusi, in questo modo riesco a isolarmi da quello che mi circonda. Ho sempre scritto io i testi Sadist, sono molto geloso. Ho la fortuna di vivere in una piccola casa sull’Appenino Ligure, immersa nel bosco, nella natura selvaggia e lontano da tante distrazioni. Musica e liriche viaggiano parallelamente, una cosa influenza l’altra.

 

AAM: Cosa ci racconti della label Nadir Music?

T: Si lavora, anche se sarei disonesto a dire che questa pandemia non abbia toccato anche noi. Inutile dire che nell’ultimo anno c’è stata una flessione, dovuta ai motivi che tutti conosciamo. Non ci sono colpevoli dobbiamo prendere atto di questa cosa e cercare di limitare i danni, nella speranza di poter tornare a vivere e lavorare come prima. Il nostro lavoro è anche una passione quindi il desiderio è forte non solo per un discorso meramente economico, fa piacere vedere che le cose funzionano, sinonimo di grande soddisfazione.

 

AAM: Sei originario della provincia di Genova e la Liguria storicamente è culla di tante metal bands di grande valore. C’è qualche nuova realtà che ritieni abbia talento e ci suggerisci di tenere d’occhio?

T: Ci sono tante nuove band davvero interessanti, sia nella mia Liguria che non. Will’O’Wisp, Septem, Toolbox Terror, Damnation Gallery, Path of Sorrow, Winternius, sono solamente alcuni interessanti nomi che vengono fuori dalla nostra Liguria, terra fucina di tanto Metal!

 

AAM: Come stai vivendo l’attuale periodo con questa pandemia che ci sta creando non pochi problemi? Cosa ti senti di dire a chi sostiene che si tratta di un’invenzione di chissà quale organizzazione segreta?

T: Ho incontrato il virus nella prima ondata della pandemia, tutti noi sapevamo poco o nulla di questa ‘bestia’, essere ospedalizzati in quel periodo rappresentava grande incertezza. Fortunatamente tutto è andato per il meglio, certo ti resta dentro un’esperienza terribile, di cui ne avrei fatto volentieri a meno. Negare l’evidenza assume due toni, ignoranza da una parte e paura dall’altra. La paura è giustificabile, anzi legittima, ma non accetto il negazionismo o le persone che voglio sminuire il problema. Purtroppo questo virus è ancora vivo e tra noi, dobbiamo cercare di fare del nostro meglio, seguendo le disposizioni che ormai abbiamo imparato a conoscere in tutti questi mesi. Non lo dobbiamo fare per qualcuno in particolare ma per noi stessi, ci vuole pazienza e spirito di sacrificio se vogliamo riappropriarci quanto prima delle nostre vite!

 

AAM: Se dovessi realizzare una classifica tra i dischi della storia della musica che ti sono più piaciuti, quali metteresti ai primi tre posti e per quale motivo?

T: Back in Black dei grandissimi AC/DC significa la mia infanzia, il mio avvicinarmi all’Hard Rock. Adoro gli Slayer e Reign in Blood, icona della musica malvagia. Pleasure to Kill invece, è il primo album che ho ascoltato dei Kreator, una delle mie band preferite di sempre.

 

AAM: Credo di essermi dilungato fin troppo abusando della tua pazienza e disponibilità (per le quali ti ringrazio), concludo l’intervista come consuetudine lasciando uno spazio a tua completa disposizione per aggiungere un tuo messaggio per i lettori di allaroundmetal.com

T: Grazie a voi, è stato un piacere. Un abbraccio a tutto lo staff e a tutti i lettori, ci vediamo presto on stage, nel mentre, l’appuntamento è in libreria con l’uscita di ‘ASSETATI DI SANGUE’ la mia prima fatica letteraria.

In alto il nostro saluto.

Trevor Sadist

Ultima modifica il Venerdì, 04 Dicembre 2020 11:18
Ninni Cangiano

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