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10 Gen

L'Universo Clockwork e gli Edran raccontati da Lorenzo Masiero In evidenza

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Allaroundmetal.com ha incontrato Lorenzo Masiero, tastierista e leader degli Edran, freschi di debut album con il loro eccezionale “Clockwork overture”. Eccovi il resoconto della nostra chiacchierata virtuale.

 

AAM: Ciao Lorenzo e grazie di essere qui con noi di allaroundmetal.com! Gli Edran sono un nome nuovo sulla scena metal italiana, ti va di raccontarci la vostra storia? Come è nata la band, come vi siete incontrati, come avete scelto il nome, ecc.

LM: La storia degli Edran inizia qualche anno fa, quando scrissi le prime righe del libro “Clockwork”. L'idea era proprio quella di creare un universo intero in cui varie forme artistiche si sarebbero unite per dare più punti di vista sullo stesso argomento, sulla stessa storia. Leggendo un libro si interpreta la trama e il racconto in un determinato modo, mentre ascoltando un disco la si può osservare e ascoltare da un altro. Come degli ingranaggi che danno il massimo solo se uniti. Questo è il concetto alla base del Clockwork. Edran è il protagonista e dopo attente valutazioni siamo arrivati al punto di sceglierlo anche come nome ufficiale della band, per far sì che fosse lampante quello che era il nostro obiettivo: raccontare la sua storia. La band, come ogni emergente, ha dovuto fare la giusta e fisiologica selezione per i musicisti e cantanti, specie perchè parliamo di un progetto ambizioso e con tanta carne sul fuoco. Fabio e Gianluca sono stati i primi ad essere contattati, e con loro abbiamo iniziato il reclutamento degli altri. Sono rimasto sinceramente colpito da quanto talento ci sia nell'ambiente underground e che per vari motivi non viene a galla. Ho visto questo album e questo progetto come la possibilità di dimostrare che col giusto impegno e la giusta forza di volontà si possono raggiungere obiettivi davvero soddisfacenti.

 

AAM: Ho trovato “Clockwork overture” come uno dei migliori debut album mai ascoltati in circa 35 anni che seguo il mondo metal; vi rendete conto che avete realizzato una bomba di disco? Quanto siete fieri di ciò che avete realizzato e siete pronti per affrontare tutto ciò che questo comporta?

LM: Grazie mille! A tutti noi fa davvero piacere vedere che così tante persone stanno apprezzando il lavoro che abbiamo fatto e che stiamo comunque portando avanti. Abbiamo prodotto questo disco in un periodo che non è nemmeno dei migliori e che ha messo a dura prova anche la nostra resistenza. Quindi il risultato ottenuto ci dà ancora più energia per i lavori futuri.  Clockwork: Overture, alla fine, è solo il primo passo all'interno di un universo che vogliamo raccontare.

 

AAM: Parliamo del concept che c’è dietro a questo disco, da cosa trai ispirazione quando scrivi i testi? E come hai scelto le 4 diverse voci che caratterizzano il disco, cioè perché proprio quella determinata voce per quella determinata parte?

LM: Questo argomento mi piace davvero tanto, perchè abbiamo affrontato la scelta delle voci prima da un punto di vista “standard” (es. dobbiamo trovare una voce pulita, delicata, ecc...) però poi, la realtà dei fatti è che ti accorgi che il cantante e il personaggio si devono fondere insieme, condividendo uno spazio artistico che solo loro due creano. Probabilmente è qualche incrocio di energie astrali che ci ha fatti incontrare! I testi e la storia li avevo già scritti in linea di massima, quindi il lavoro che è stato fatto coi cantanti è stato prettamente interpretativo, studiando i personaggi e ciò che rappresentano.

 

AAM: A proposito anche le musiche sono scritte da te?

LM: Esatto. Molte delle musiche sono “vecchie” di anni. Questo progetto mi ronza in testa da molto tempo. Insieme ai musicisti e ai cantanti abbiamo lavorato sugli arrangiamenti e inevitabilmente ognuno ha dato il proprio contributo, donando un'identità alle musiche che fosse della band, e non più solo mia.

 

AAM: Quale legame ha il piacevole artwork realizzato da Beatrice Demori con il concept dell’album?

LM: Con Beatrice, che ringrazio davvero tanto per il lavoro fatto, abbiamo parlato di quello che era il messaggio finale di tutto il progetto, della trama, dei personaggi. Insomma, abbiamo scavato per trovare quegli elementi chiave che avrebbero dovuto far parte dell'artwork. Non volevamo solo una bella copertina, ma qualcosa che rappresentasse la band, Edran come personaggio e la storia intera. Lei è stata davvero brava a cogliere dei dettagli essenziali e a snocciolare le parti più importanti del concept, dimostrandosi, oltre che una professionista, un'artista coi fiocchi. 

 

AAM: Ci saranno 4 voci anche nel futuro degli Edran, oppure per il prossimo disco stai pensando a qualcosa di differente?

LM: I cantanti sono parte integrante della band. Sono in formazione. Sicuramente però, per come si svilupperà la trama, chiameremo altri ospiti (cantanti e musicisti) per rendere al massimo l'aspetto narrativo del Clockwork Universe. 

 

AAM: Quanto è importante una produzione cristallina per un disco come il vostro? Io trovo che sia fondamentale per esaltare le varie atmosfere e voci differenti, tu cosa ne pensi? Poi, come mai avete scelto proprio gli Elfo Studio e gli Hansen Studios?

LM: Parlando di una metal opera, con un certo tipo di atmosfera, l'aspetto produttivo fa davvero la differenza. Insieme a Daniele Mandelli abbiamo cercato di creare il sound che più si avvicinasse a quella che era la nostra visione del progetto. Grazie al suo lavoro come ingegnere del suono e come produttore siamo riusciti a creare questo sound che si sposasse bene con le melodie sia folk, sia epiche che nelle parti anche un po' dark. Per quanto riguarda gli Hansen Studios, appena abbiamo iniziato a ragionare su chi avremmo voluto che lavorasse sull'album, l'idea era già limpida. Il suo tocco di classe è riuscito a far uscire tutto ciò che in fase di produzione era rimasto nascosto, completando il quadro al 100%. Lavorare con lui è sempre una garanzia.

 

AAM: Cosa ci racconti delle registrazioni? C’è qualche episodio simpatico che ti va di ricordare?

LM: Le registrazioni agli Elfo Studios di Alberto Callegari sono state tutte fantastiche. Non sempre semplici, specie dopo 12 o 13 ore di fila. Alle volte capitava di perdere l'orientamento temporale. Ci è capitato più volte di dover lavorare fino alla mattina dopo, per conciliare gli impegni lavorativi e personali, ma quando una vittoria è sudata la soddisfazione è ancora maggiore. Credo che gli altri ragazzi della band vedessero me e Daniele un po' come dei feroci divoratori di musicisti. Lo percepivi dal modo in cui ti guardavano quando magari gli facevi rifare la stessa frase 10 volte perchè non usciva abbastanza rabbiosa, fragile, disperata, gialla o in qualsiasi altro modo doveva uscire. Siamo stati davvero pignoli e precisi su ogni frase, parola, nota e respiro.

 

AAM: Ci sono alcuni ospiti, presenti su alcuni brani dell’album; ci parli di loro?

LM: Nella trama sono presenti più di 4 personaggi, quindi abbiamo dovuto chiamare ad aiutarci altri cantanti e musicisti. In tutto sono presenti 8 cantanti sul disco, più altri 3 musicisti. Ognuno di loro ha contribuito a rendere Clockwork: Overture quello che è adesso. Per me, personalmente, è un sogno che si realizza. Vedere ogni tassello al proprio posto ti dà un senso di soddisfazione davvero piacevole.

 

AAM: Come siete entrati in contatto con la Underground Symphony, label nota per scoprire e lanciare grandi talenti?

LM: Maurizio Chiarello è un luminare, secondo noi. Ha scoperto davvero molti talenti e ha lanciato bands che adesso conoscono in tutto il mondo. Per noi è stata un po' una sfida. C'è chi va ad X-Factor e chi invece si affida al giudizio dell'Underground Symphony. Il mondo della musica è cambiato e continuerà a cambiare. Oggi si formano gruppi in continuazione, ma i veri amanti del metal hanno sempre quella nostalgia dei “bei vecchi tempi” in cui avere il disco di una band che ti piaceva era importante. Chiarello è un portavoce di questa filosofia, per cui la musica non è semplicemente un file mp3 che puoi scaricare. Acquistare il cd di una band significa dare valore all'impegno e al lavoro che è stato fatto. Significa dare più importanza anche alla musica stessa.

 

AAM: La scena live per adesso è bloccata, ma avete già progetti in tal senso per il futuro o proposte interessanti?

LM: Certamente! L'album è la materializzazione delle nostre canzoni e del concept, ma è solo il primo passo. Stiamo studiando uno spettacolo che sia molto più di un semplice concerto metal. Vogliamo rendere l'esperienza live spettacolare per i nostri fans, utilizzando scenografie e tecnologie in grado di esprimere al meglio l'Universo Clockwork, come il video mapping. Siamo in contatto con una troupe di professionisti che ci sta aiutando a mettere a punto lo spettacolo per come ce lo siamo immaginati, quindi preparatevi, perchè appena ci sarà l'occasione potrete gustarvi qualcosa che raramente si vede in giro.

 

AAM: Cosa ci racconti dei vari componenti della band? Cosa fanno gli Edran nella vita di tutti i giorni?

LM: C'è chi fa l'impiegato, chi lavora in un negozio e altro. Ognuno di noi, però, spera di poter realizzare quel sogno nel cassetto. Girare il mondo grazie alla musica, condividendo tutte queste esperienze coi fans.

 

AAM: C’è un artista o un musicista che è stato determinante per portarti a suonare il tuo strumento e questo specifico genere musicale?

LM: Io, personalmente, sono cresciuto in una famiglia di musicisti. Mio padre è musicista, mia sorella e mio fratello pure. Diciamo che le probabilità che uscissi musicista pure io erano piuttosto alte. Io ho iniziato ad ascoltare metal proprio grazie a Tobias Sammet e ad Avantasia. Sicuramente è stato lui a battezzarmi sotto questo aspetto. Uno dei miei sogni è riuscire a collaborare con lui in futuro.

 

AAM: Scegli 3 dischi che sono stati fondamentali nella tua vita di musicista.

LM: Posso dirti quelli che hanno avuto l'impatto maggiore sul mio stile compositivo attuale. E sicuramente sono il primo Avantasia, Imaginaerum dei Nightwish e i primi dischi dei Rhapsody.

 

AAM: Non voglio tediare oltre, quindi concludo qui la nostra prima intervista, con l’augurio che ce ne possano essere altre in futuro! Ti ringrazio e concludo come consuetudine lasciandoti uno spazio a tua completa disposizione per aggiungere un tuo messaggio per i lettori di allaroundmetal.com

LM: Voglio ringraziare a nome della band sia tutti voi di allaroundmetal.com che i fans. Sapere che il nostro lavoro viene apprezzato è una grandissima soddisfazione. Speriamo di risentirci in futuro con notizie sempre più epiche!

Ultima modifica il Domenica, 10 Gennaio 2021 19:44
Ninni Cangiano

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