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05 Ott

I Wormwood ci parlano del loro ultimo concept album [ITA/ENG] In evidenza

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Sin dagli esordi additati come un astro nascente della scena Metal svedese, con il loro ultimo "Arkivet" i Wormwood sono arrivati ad essere un vero punto di riferimento dell'Extreme Metal scandinavo, riuscendo persino a raggiungere la prima posizione nelle classifiche svedesi. Il chitarrista e principale compositore Tobias Rydsheim ha risposto alle nostre domande.

- Salve e benvenuto su Allaroundmetal.com. Grazie per il tempo concessoci.
Ciao e grazie!

- Innanzitutto, un commento sulla notizia più recente: cosa si prova a raggiungere la prima posizione nelle classifiche svedesi?
Noi siamo ancora una band underground, non molti a parte chi ascolta Metal sa di noi. Quindi ci rende orgogliosi vedere che abbiamo fans che non solo ascoltano in streaming la nostra musica, ma la comprano!

- Parliamo ora della vostra ultima release "Arkivet", un concept album post-apocalittico. Puoi dirci qualcosa sulle tematiche?
Riassumendo, si tratta del rapporto dell'umanità con la Terra con cui abbiamo a che fare. E ormai molte persone dovranno sapere che questo rapporto non sta andando molto bene.

LYRIC VIDEO DI "END OF MESSAGE"

- Il formato LP è accompagnato da un racconto scritto da Mikael Strömberg: quali sono le connessioni tra il suo racconto ed il vostro album?
Quando abbiamo deciso di inserire un libro insieme al disco è stato un gioco da ragazzi contattare Mikael per chiedergli di unirsi al progetto. Il racconto stesso va di pari passo con la title-track ed il suo video. Molte canzoni dell'album sono ambientate nello stesso universo del racconto/video. La Svezia di tutti i giorni, prima durante o dopo la catastrofe. Non ci sono eroi, solo persone normali.

- Questo può essere visto come un avvertimento o è solo fantasia?
Beh, noi siamo solo musicisti che suona musica rock'n'roll, perciò non siamo qualificati per avvertire il mondo circa cose del genere. Ma certamente, alcune persone potrebbero prestare attenzione al contenuto e diventare illuminate, in un modo o nell'altro.

LYRIC VIDEO DI "MY NORTHERN HEART"

- "Arkivet" è Arte a 360°: oltre la musica ed il racconto, avete lanciato un video cinematico per la canzone "The Archive". Cosa puoi dirci a riguardo? Chia ha sviluppato lo script, come è stato girato...
Il racconto è basato su una nostra idea ed il video stesso è basato sul racconto, quindi si può dire che è una collaborazione tra Wormwood, Mikael Strömberg e Svartna Film (di cui faccio parte). Nessuno degli attori era mai stato davanti ad una telecamera prima, o ha mai avuto alcuna esperienza professionale come attore, né si consocevano tra loro. Pensando a questo, sono stati davvero grandi! Il video è stato anche una produzione a budget zero.

- La fine del video di "the Archive" mi è sembrato "leggermente" confuso; è stata una vostra scelta precisa?
Vuole essere confuso. La risposta è nel racconto, quindi hai bisogno di leggerlo per saperne la conclusione.

VIDEO DI "THE ARCHIVE"

- Com'è stato il vostro approccio alla scrittura di "Arkivet"? A me è sembrato più completo e maturo dei precedenti lavori, con più momenti Progressive ed una chiara visione cinematica, melodie affascinati ed un grandioso, teatrale lavoro vocale.
Sono d'accordo, sembra più maturo. Immagino che sia perché stiamo invecchiando, solo un naturale progresso. Beh, a parte questo è difficile dire perché o come sia quello che è: è solo scritto così ed è quello che è, o qualcosa del genere.

- La produzione è più pulita che in passato, ma anche potente ed accurata. Com'è stato lavorare con un produttore che non appartiene al mondo Metal?
E' stato un esperimento che è andato bene. E' ristoratore trovare nuovi modi di fare le cose e stare un po' fuori dagli schemi.

- Cosa puoi dirci dei tra musicisti ospiti - Martin Björklund al violino, Moa Sjölander e Walter Basile alla voce -: qual è stato il loro contributo?
Sono tutti nostri ottimi amici e grandiosi in quello che fanno. E' divertente portare qualche amico al party, per così dire. Hanno contribuito in cose che noi non possiamo fare bene come loro, e danno ala musica più strati.

- L'highlight di "Arkivet" è - per me, ovviamente - la traccia di chiusura "The Gentle Touch of Humanity", in cui usate anche alcuni campionamenti; di chi sono questi campionamenti che avete usato e come vi è venuta quest'idea?
L'idea è venuta a me. Immagino volessi aggiungere una dimensione di realtà all'album per renderlo più... spaventoso. La realtà è la cosa più spaventosa che esista! I campionamenti provengono da discorsi casuali, interviste e cose del genere. Non è importante chi sono o in quale contesto stiano parlando: la cosa importante è quello che dicono.

VIDEO DI "THE GENTLE TOUCH OF HUMANITY"

- Da quando è cominciata la pandemia di Covid-19, molte bands - voi inclusi - sono state costrette a cancellare concerti e tour. Com'è la situazione per voi ora? Avete pianificato qualcosa per il prossimo futuro?
Sì, il Covid-19 ha incasinato molto, ma ora sembra che abbiamo terra in vista. Torneremo di nuovo on stage a dicembre e da lì ci aspettiamo di di suonare su base regolare di nuovo. Il 2022 sarà un anno normale per i concerti in locali, festival e tour, come sempre. Lo scopriremo!

- Siamo arrivati alla fine: vorrei congratularmi ancora con voi per "Arkivet", uno dei migliori album del 2021 fino ad ora. Vi auguro buona fortuna per il futuro e lasciatemi dire: non sarebbe una sorpresa nel caso firmiate per un "grande nome". Grazie ancora per il tempo concessoci: ti lascio le ultime parole ed i saluti ai nostri lettori.
Grazie mille per gli auguri e per avermi ospitato! Date un ascolto ad "Arkivet", se non l'avete già fatto. Spero di vedere il maggior numero possibile di lettori on the road in futuro!

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[English version]

- Hi, and welcome to Allaroundmetal.com. Thanks for taking your time.
Hi, and thanks!

- First of all, a comment to the most recent news: how does it feel to reach #1 position on Swedish charts?
We're still a band from the underground, not that many besides dedicated metal people know about us. So, it's very humbling to see that we got fans who not just stream our music, but buy it!

- Let’s talk about your latest release“Arkivet”, a post-apocalyptic concept album. Can you tell us about the lyrical themes?
To sum it up, it's about mankind's relationship with earth we're dealing with. And by now most people must know that the relationship is not going that well.

- The LP format is accompanied by a novel written by Mikael Strömberg: what are the connections between  Strömberg’s novel and your album?
When we decided to put out a book alongside the record it was a no-brainer to contact Mikael to ask him to join the project. The Novel itself goes along with the title-track and the video. Many songs on the album are set in the same universe as the novel/video. Everyday Sweden, just before, during or after the catastrophe. There are no heroes, just regular people. 

- Can this be seen as a warning or is just fiction?
Well, we´re just musicians who play rock´n´roll music. Therefore we´re not qualified to warn the world about such things. But sure, some people might pay attention to the content and become enlightened in one way or another.

- “Arkivet” is Art at 360°: beyond the music and the novel, you launched a cinematic video for the track “The Archive”. What can you say about it? Who wrote the script, how was the shooting…
The novel was based on ideas from us, and the video itself is based on the novel. So you could call it a collab of Wormwood, Mikael Strömberg and Svartna Film (which I'm also a part of). No one of the actors had been in front of the camera before, or had any kind of professional acting experience. Nor did they know each other. With that in mind, they truly did great! The video was also a zero budget production. 

- The end of “The Archive” video seems a little bit confusing to me; was it your precise choice?
It's meant to be confusing. The answer is in the novel, so you need to read it to get the ending.

- How was your approach to “Arkivet” writing? It seems to me it’s more complete, more mature than the previous ones, with more Progressive feelings and a clear cinematic vision, fascinating melodies and a great, theatrical vocal job.
I agree, it feels more mature. I guess it's because we´re getting older, just natural progress. Well, other than that it's hard to say why or how it is what it is. It's just written, and it is what it is. Something like that.

- The production is cleaner than the past, but also powerful and accurate. How was like to work with a producer who’s not into metal?
It was an experiment that turned out good. It's refreshing to find new ways to do stuff and stay a bit outside of the box.

- What can you tell us about the three guest musicians - Martin Björklund on violin, Moa Sjölander and Walter Basile as guest vocals -: what was their contribution?
They are all good friends to us, and great at what they do. It's fun to bring some friends to the party so to speak. They contribute stuff that we can´t do as good as them and gives the music more layers.

- “Arkivet” highlight is – to me, of course – the closing track “The Gentle Touch of Humanity”, in which you used some samples; whose are the samples you used and how did you come up with this idea?
The idea just came to me, I guess I wanted to add a dimension of reality into the album to make it feel more… scary. Reality is the scariest thing there is! The samples are from random speeches, interviews and such things. It's not important who they are or in which context they are speaking. The important thing is what they say.

- Since Covid-19 pandemic started, many bands – you included – have been forced to cancel shows and tours. How’s the situation for you now? Do you have anything planned in the next future?
Yeah, Covid-19 messed up a lot. But now it seems that we got land in sight. We will enter the stage again in December, and from there we are expecting to play shows on a regular basis again. 2022 will be a normal gig year with clubs, festivals and tours as always. Let's find out! 

- We’ve come to the end: I want to congratulate you again for "Arkivet", one of the best releases of 2021 so far. I wish you good luck for the future and let me say: it wouldn’t be a surprise if you’ll sign with a “big name”. Thank you again for taking your time: I leave you the last words and greetings to our readers.
Thank you very much for the wishes and for having me! Check out “Arkivet” if you haven't already. Hope to see as many as possible of the readers on the road in the future!

Ultima modifica il Martedì, 05 Ottobre 2021 21:19
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