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27 Mar

Intervistiamo i Mortuary Drape in occasione dell'uscita del nuovo lavoro in studio!

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Innanzitutto grazie a Wildness Perversion per la disponibilità e gli diamo il benvenuto sulle pagine di Allaroundmetal.com!!

 

AAM: Prima cosa che mi preme chiedere:

Quanto ha influito la pandemia sulla composizione del nuovo album?

WP: Tutto è nato per caso, non avevamo in mente di fare un mini album, non volevamo fare passare troppo tempo tra Spiritual Independence ed il nuovo full-album, con la pandemia si rischiava di andare veramente troppo in là, avevamo queste tracce pronte da registrare e ci è sembrato il giusto compromesso per buttare fuori qualcosa e anche per partire con questo nuovo deal con Peaceville.

 

AAM: Com'è stato lavorare con le restrizioni?

WP: Tutto a distanza e, una volta concluse le parti principali, dopo aver arrangiato le canzoni, abbiamo organizzato diverse prove e poi lo studio di registrazione per finire il lavoro. Dal punto di vista concerti invece, come tutti, siamo fermi dal marzo 2020.

 

AAM: Di cosa parla il nuovo album? È un concept?

WP: Dei cinque brani di questo mini album solo ‘In A Candle Flame’ e ‘All In One Night’ sono brani collegati fra loro e questa è la sintesi che li accomuna: lungo i secoli la decadenza di Dio è la caduta della religione, preti pedofili, l’intera cornice dell’illusione della chiesa cattolica che continuamente dice bugie e difende quest’orgia di religione, il paradiso ormai è un posto deserto. L’illusione della storia vede cadere Dio, un urlo liberatorio e il sabba dei preti che nel loro rituale malvagio approfittano di bambini e fanno festa, tutto alla luce di una candela in una semplice notte nei sotterranei di una chiesa.

 

AAM: Cosa è cambiato dagli albori della band ad oggi?

WP: Per noi non è cambiato molto rispetto a prima, abbiamo sempre fatto quello che ci piaceva senza scendere a compromessi, ci sono state delle etichette che ci hanno proposto di cambiare e ci volevano plasmare, ma noi gli abbiamo semplicemente mandati a fare in culo, continuando sulla nostra strada. La coerenza ed il rispetto per quello che fai alla fine paga sempre e la gente questo lo percepisce e lo capisci quando suoni live nel mondo e ti confronti con fans del tutto diversi tra loro, ma che amano la tua musica, non credo esista esito migliore di questo.

 

AAM: Secondo te, in che direzione sta andando la scena metal attualmente? 

WP: Fa il suo corso come sempre è stato, forse in questi ultimi anni i nuovi ascoltatori metal hanno leggermente deviato le loro orecchie verso ramificazioni del genere diciamo più commerciali, gruppi tipo Ghost (che, tra le altre cose, ci citano come loro ispiratori insieme a Death SS ed altri) hanno avuto la capacità di accorpare seguaci del metal classico e quelli del metal estremo, hanno inoltre diversi consensi anche da band famose più di loro, una di queste i Metallica che sono innamorati dei Ghost. Questa sicuramente determina un ammorbidimento e comunque bravi loro che ci sono riusciti, è comunque una grossa impresa.

 

AAM: Parlaci della copertina, chi l'ha disegnata? Che rapporto c'è tra l'immagine presentata e la musica proposta?

WP: La creazione della copertina nasce dalla nostra collaborazione con Chris della Misanthropic Art che, da qualche anno a questa parte, collabora con la band per diverse grafiche. Dopo aver raccontato cosa ci serviva, ha subito messo in pratica la sua grande abilità con alcune bozze che poi sono state cesellate per includere al suo interno tutti i punti che meglio rispecchiavano il significato che volevamo ottenere. La struttura portante sono le colonne, spazio sacro dove si  realizza la congiunzione dei tre punti: Saggezza - Vibrazione - Pentimento. Il simbolismo universale del Triangolo è la manifestazione del ritorno all'unità primordiale. L’effige del cranio umano accompagna la nostra evoluzione spirituale, le ali di pipistrello rappresentano i demoni, le ali degli abitanti dell'inferno. Il serpente in armonia con la sua vibrazione energetica è intorno ai tre punti e dall’oscurità riemerge verso la luce, ed infine la luna, regina della notte pervasa da magia e mistero, è simbolo d'introspezione, di raccoglimento e poi di successivo rinnovamento.

 

AAM: Ti manca suonare live? Avete già avuto delle date recentemente o ne avete in programma?

WP: Presto torneremo sul palco, come in occasione della ”Easter Disaster Fest” di Paderno Dugnano il 17 aprile e della “The Tower Fest” di Vicenza il 23 aprile. Abbiamo una scaletta di brani molto interessante, ne suoneremo un paio del nuovo mini album, abbiamo selezionato altri brani presi da tutti gli album, i cavalli di battaglia che tutti vogliono sentire. Ogni volta non riusciamo mai ad accontentare tutti i nostri seguaci, abbiamo circa 100 canzoni e non si possono suonare tutte, cerchiamo di non fare troppe parole durante il concerto e tendiamo a riempire il tempo a nostra disposizione con una canzone in più al contrario di quelle band che non avendo canzoni a sufficienza tendono a parlare tra una canzone e l’altra. Siamo sicuri che questa scaletta possa andare bene per chi è a digiuno del Drappo da ben 2 anni.

 

AAM: Come si è evoluta la vostra musica, il vostro modo soprattutto di crearla?

WP: Di solito i nostri brani nascono molto spontaneamente senza forzature di nessun genere, quasi sempre partono da una mia proposta e anche qualche altro componente della band si adopera a presentare qualche brano, in seguito tutta la band contribuisce alla stesura dei brani e gli arrangiamenti. Ormai sono 12 anni che collaboro con tre fedelissimi al Drappo, mentre invece il batterista è l’ultimo arrivato e si sta inserendo e adattando ai nostri ritmi e metodi di lavoro.

 

AAM: Con chi ti piacerebbe dividere il palco a questo punto della tua carriera?

WP: Abbiamo già avuto molte occasioni di suonare con diverse band con cui siamo stati veramente bene, mentre con altri è stato difficile ed impossibile sopportarsi, lo scopo di andare in sede live è sempre quello di portare a casa il proprio spettacolo, quindi poco importa che rapporto si ha con le altre band che solitamente incroci dietro le quinte e poi ognuno nel suo camerino. Attualmente, proprio perché l’esperienza ci ha forgiato, ci interessa suonare con tutti quelli che non rompono i coglioni e se ne stanno tranquilli, non ci sono mai interessati i party, le feste o tutto quello che molti hanno bisogno di fare prima di salire sul palco. Per dare il massimo a chi ha comprato un biglietto per venire a vederti si deve essere concentrati, lucidi e seri in quello che si fa e che porti avanti, proprio per offrire il meglio,perché questo è quello che si meritano.

 

AAM: Raccontaci dei vostri progetti futuri

WP: Il lavoro in questi ultimi due anni di stop ha dato vita a 11 nuove canzoni che andranno sul prossimo nuovo full-album che uscirà sempre per Peaceville, le stiamo già preproducendo presso i TMH studios di Alessandria, alcune persone che hanno sentito qualche brano dicono che questo potrebbe essere il seguito del nostro Secret Sudaria. In realtà potevamo registrarli già alla fine del 2020, ma abbiamo preferito fare uscire il mini-album perchè sarebbe stato un danno uscire con un full-album durante questa emergenza e non poterlo supportare in sede live. Vediamo come procederà l’Italia nei prossimi mesi e, se tutto andrà meglio, decideremo se buttarlo fuori entro il 2023 o se anticipare.

 

AAM: Concludiamo, come consuetudine, con uno spazio a tua disposizione per un saluto di Wildness Perversion e dei Mortuary Drape ai lettori di allaroundmetal.com ed ai vostri fans.

WP: Provate ad ascoltare questo mini album, questo è solo una piccola anticipazione di quello che sarà il nostro prossimo full album. Vi aspettiamo ai nostri prossimi concerti, abbiamo bisogno di tornare alla normalità, tornare a respirare musica insieme ai colleghi musicisti e al nostro pubblico. Vi aspettiamo sotto al palco. M13D

Ultima modifica il Domenica, 27 Marzo 2022 15:21
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