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30 Ott

Marco Pastorino, leader dei Temperance, ci parla del concept del nuovo album In evidenza

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Abbiamo avuto occasione di fare nuovamente una chiacchierata con Marco Pastorino, chitarrista e mainman dei Temperance, ormai un habitué di queste pagine, per farci raccontare il concept di "Hermitage - Daruma eye's pt. 2".

AAM: Ciao Marco e grazie mille di essere qui con noi di allaroundmetal.com! Partiamo subito a bomba, vi siete resi conto di aver realizzato un disco semplicemente fantastico? Secondo me potrebbe essere il disco migliore della vostra carriera e quello della definitiva consacrazione sulla scena metal internazionale, che ne pensi?
MP: Grazie mille per le belle parole. Siamo felicissimi del disco e soprattutto del feedback che stiamo ricevendo. Fino ad ora è sicuramente il miglior responso mai avuto per un album Temperance. Stiamo ricevendo moltissime offerte per tour e live per il prossimo anno, quindi sembra effettivamente che qualcosa si stia muovendo

 

AAM: Veniamo al concept che c’è dietro “Hermitage – Daruma’s eyes pt. 2”, cosa ci racconti al riguardo?
MP: È una storia che avevo in mente da anni, si parla di un viaggio in un' altra dimensione, Hermitage appunto, per Viktor, il protagonista, alias Michele Guaitoli. Lui è un ragazzo di New York non completamente soddisfatto della sua vita, e questa seconda me è una perfetta metafora per il tempo in cui viviamo. Per questo motivo decide di viaggiare fino in Giappone, Tokyo. Nei templi di Asakusa trova una bambola, l'iconica Daruma e semplicemente toccandola viene trasportato in un altro luogo, in un altro tempo, Hermitage. Qui incontrerà nuovi amici e cambierà il suo destino.

 

AAM: La prima parte di Daruma’s eyes concludeva “Of jupiter and moons”, come mai avete deciso dopo ben due dischi di riprendere questo tema?
MP: Sinceramente la nostra idea iniziale era quella di raccontare l'intera storia in una singola canzone appunto, ma sarebbe stato troppo lungo e complicato. Per cui nel 2018 abbiamo deciso di pubblicare la parte 1, che è una semplice descrizione del significato della bambola Daruma ma sottolineando il fatto che sarebbe stata la parte 1, con la speranza di poter pubblicare un intero album in futuro. Siamo veramente grati del fatto che ci sia stata data la possibilità di realizzare un concept di questo tipo.

 

AAM: Come avete fatto a trovare una cantante fantastica come Kristin Starkey e cosa ci racconti di lei, visto che è sostanzialmente un nome nuovo nella scena?
MP: Abbiamo conosciuto Kristin nel 2019 per il 70k Tons Of Metal e negli anni siamo rimasti in contatto. Meno di un anno fa poi, quando la precedente cantante ha deciso di non voler più fare parte di una band, ho visto per caso un video di Kristin mentre cantava un brano dei Beast in Black. Sono rimasto veramente impressionato e da lì il passo è stato breve. Sono veramente contento che Kristin faccia parte dei Temperance. Negli anni sono stato veramente fortunato a trovare per Temperance ed altri progetti, cantanti super talentuosi ma credo di non aver mai incontrato una cantante preparata come Kristin.

 

AAM: Cosa ci puoi raccontare sull’uscita di Alessia Scolletti ed Alfonso Mocerino?
MP: Sinceramente è stata una cosa del tutto inaspettata per noi, eravamo nel bel mezzo delle registrazioni del disco nuovo e con un lunghissimo tour meno di due mesi dopo ed entrambi hanno deciso di farsi da parte. Ma sinceramente dalla pandemia in poi, ho sentito purtroppo tanti musicisti abbandonare la classica routine disco-date tour per aver più tempo per la propria famiglia. Lo capisco benissimo sinceramente ed allo stesso tempo, passano gli anni e le priorità possono cambiare.

 

AAM: A proposito, ci presenti il nuovo batterista Marco Sacchetto? Anche lui è un nome totalmente nuovo….
MP: Marco è un batterista fenomenale, ma cosa principale per noi, è un ragazzo fantastico. Ha portato freschezza entusiasmo e credo che ora come ora abbiamo nella band un rapporto che va ben oltre la musica. Sono molto contento di poter contare su Marco come Kristin anche nella vita quotidiana, come amici. Chiudo dicendo che Marco suona in una band molto interessante chiamata Coevo e sono sicuro che riuscirà a fare molto con loro

 

AAM: Ci sono diversi ospiti sul disco, da Lucassen a Conti, di cosa si sono occupati?
MP: Parto da Alessandro Conti. Secondo me è sempre stato molto sottovalutato nel mondo del metal e non è ancora riuscito a raccogliere quello che dovrebbe. È sicuramente uno dei cantanti più talentuosi della scena metal e anche in questo caso, è una delle persone con cui ho più legato all'interno della scena negli ultimi 15 anni. Arjen Lucassen è uno dei nostri eroi e volevamo avere una persona speciale come lui per il ruolo inedito di narratore. Credo che il suo ultimo lavoro Transitus sia stata una grande spinta per poter realizzare Hermitage.

 

AAM: Chi ha realizzato l’artwork e quale legame ha con i testi?
MP: Per la prima volta abbiamo deciso di lavorare con un'artista italiana, la bravissima Giada Belviso. È riuscita a capire da subito cosa volevamo ottenere, con un filo conduttore con le nostre precedenti copertine. Abbiamo parlato molto della storia, della connessioni con i testi ed i personaggi. Per questo nell' artwork ci sono alcuni easter eggs, che sinceramente pochi hanno visto...

 

AAM: Avete realizzato ben due video per promuovere questo disco, cosa ci racconti sulle registrazioni di entrambi?
MP: Sinceramente non sono un grande amante della realizzazione dei video XD, ma a questo giro abbiamo collaborato con un grande amico Andrea Falaschi dei Deathless Legacy. E siamo veramente felici del risultato finale

 

AAM: C’è in previsione di registrare qualche altro video ed, in caso affermativo, cosa puoi svelarci?
MP: Uscirà ancora un video per “Full of Memories”, per promuovere il tour di febbraio.

 

AAM: Siete ormai al terzo disco con Napalm Records con cui mi sembra vada tutto bene; la vostra collaborazione con la label austriaca continuerà ancora?
MP: Siamo felicissimi di fare parte di Napalm, e siamo veramente contenti del team che ci accompagna giorno per giorno nella promozione del disco

 

AAM: A proposito, non è che ci sarà possibilità di avere su cd “Melodies of green and blue” che nel 2021 è uscito solo in digitale?
MP: Sinceramente non credo. Anche perché ora col cambio di formazione non avrebbe più senso. Credo che a breve ci saranno le ristampe dei primi album che sono sold out da tempo ormai e magari seguendo il trend ci sarà qualche edizione in vinile.

 

AAM: Da sempre, anche tra mille impegni, siete riusciti ad essere tra i gruppi più attivi dal punto di vista dei live. Come avete intenzione di supportare dal vivo il nuovo album? Ci sono già dettagli e date che puoi svelarci?
MP: Ci saranno un sacco di date, stiamo parlando giorno per giorno per tantissime cose nel 2024 e non vediamo l'ora di poter annunciare alcune cose già confermate. Sarà un anno on the road per promuovere Hermitage.

 

AAM: Marco, Michele e Luca sono impegnati in numerosi progetti paralleli ai Temperance; c’è qualcosa di prossima uscita che ci suggerisci di tenere d’occhio? E come riuscite ad incastrare tutti i vostri impegni?
MP: Sicuramente ti direi le prossime uscite di Luca. Sta per uscire con un nuovo Ep Coevo, la band insieme a Marco Sacchetto, il nuovo album Revenience ed una super sorpresa! Per quanto riguarda gli impegni, sinceramente con una buona programmazione è sempre tutto abbastanza semplice e delineato.

 
AAM: Siamo giunti alla conclusione dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza e per il tempo che ci hai concesso; come consuetudine ti lascio uno spazio finale per un tuo saluto ai fans dei Temperance ed ai lettori di allaroundmetal.com
MP: Grazie mille per il tuo tempo innanzitutto. Speriamo di vederci prestissimo on the road, molto probabilmente a inizio 2024. Un abbraccio

 

Ultima modifica il Lunedì, 30 Ottobre 2023 20:19
Ninni Cangiano

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