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20 Gen

Alessandro Conti ed il primo live album dei Trick or Treat In evidenza

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Allaroundmetal.com ha l’onore di ospitare Alessandro Conti dei Trick or Treat; eccovi cosa ci ha raccontato.

 

AAM: Ciao e grazie di essere qui con noi di allaroundmetal.com! Partiamo subito parlando del vostro primo live album in 20 anni di carriera; come mai ci avete messo così tanto tempo a decidervi per rilasciare un live?

AC: Ciao, piacere mio! Diciamo che abbiamo sempre prediletto l’attività in studio, ma proprio i 20 anni di attività era un buon pretesto per fare finalmente un album live

 

AAM: Dove avete registrato le varie canzoni? Si tratta di un singolo concerto, oppure di registrazioni prese in varie locations durante il vostro ultimo tour?

AC: Si tratta quasi completamente di brani tratti dalla serata al Vox di Nonantola, ma abbiamo registrato anche i live di supporto ai Freedom Call in Germania e Olanda

 

AAM: Ci sono stati parecchi ospiti sul live, ci sveli chi c’era e su quali canzoni?

AC: Si, per festeggiare alla grande abbiamo chiamato vari ospiti, da Michele Luppi con cui ho cantato “Take your chance”, Chiara Tricarico ha duettato con me su “Tears against your smile”, mentre abbiamo suonato alcuni brani con la prima line up della band, Luca Cabri e Nicola Tomei… abbiamo registrato anche “Ken il guerriero” con Fabio Dessi e “Girls Just want to have fun” con Sonia Piacentini, ma abbiamo scelto di non inserire le cover sulla versione finale del live.

 

AAM: Come è stato suonare nuovamente con i vostri vecchi compagni d’avventura?

AC: Decisamente divertente e ci ha fatto molto piacere celebrare anche con loro i 20 anni di attività! E devo dire che suonano ancora alla grande, anche se non sono più attivi con altre band.

 

AAM: Come mai nel frattempo Luca Setti è uscito dal gruppo e ci presentate il nuovo batterista Dario Capacci?

AC: Luca ci comunicò già molto tempo fa che avrebbe fatto fatica ad essere partecipe a tutte le attività della band, fino a che decise di lasciare definitivamente… Dario, nel mentre, si era già fatto notare come session in alcune ottime band, è molto talentuoso e vive vicino a noi, quindi si è integrato perfettamente con noi

 

AAM: Nella tracklist non avete inserito nessun pezzo di “Re-animated”, come mai? Tra l’altro, se non erro, è l’unico album che non ha richiami nell’artwork di “A creepy night live”… oppure mi è sfuggito qualcosa?

AC: È stata una scelta “politica” di  non inserire alcuna cover nel live album per dare priorità ai nostri brani… ed hai visto bene, per questo motivo non ho inserito i riferimenti a “Re-animated”, che riteniamo una sorta di “spin off”, anche se ne siamo parecchio affezionati, visto anche il successo ottenuto!

 

AAM: Dopo l’uscita di “Creepy symphonies” (che per me resta uno dei migliori dischi in assoluto usciti nel 2022!) avete avuto tantissime date in giro per l’Italia ed il mondo; vi va di fare un bilancio? Ad esempio, dove vi siete divertiti di più e dove vi aspettavate di meglio?

AC: Grazie 1000! Si “Creepy symphonies” è stato un album molto fortunato e credo riuscito, tendenzialmente ci divertiamo sempre parecchio suonando dal vivo, ma devo dire che il tour in America latina è stato veramente divertente!

 

AAM: Farete altre date per supportare il live album ed, in caso affermativo, cosa ci puoi svelare?

AC: Si, abbiamo in programma un tour con molte date, che sveleremo a brevissimo

 

AAM: Avete realizzato due video dal live, prevedete di rilasciarne altri oppure addirittura un dvd?

AC: No, direi che per i prossimi 20 anni siamo a posto! Ahha! Scherzi a parte, con youtube l’appetibilità dei live e diminuita parecchio... e con gli anni le immagini riprese dal pubblico hanno una qualità audio e video sempre migliore, quindi credo che i live rimarranno solo per celebrare un evento speciale, come è successo per “A creepy night live”

 

AAM: Visto che stiamo parlando di live, c’è una band con cui non avete ancora suonato e con cui invece vi piacerebbe condividere il palco e perché?

AC: Ce ne sarebbero tantissime, ma siamo molto felici di avere condiviso il palco con quasi tutte le nostre band preferite in ambito power metal!

 

AAM: Ultimamente state mantenendo il ritmo di un disco da studio ogni 2 anni, il 2024 sarà l’anno buono per un nuovo album dei Trick or Treat ed, in caso affermativo, cosa ci puoi svelare al riguardo?

AC: Oggi giorno è fondamentale essere presenti sul mercato quasi tutti gli anni… noi ci stiamo impegnando ad essere produttivi mantenendo gli standard di qualità più alti possibili per noi... non riesco a darti delle tempistiche per il nuovo disco in studio, ma siamo piuttosto avanti nella pre-produzione

 

AAM: Dopo così tanti anni di carriera, se un giovane musicista ti chiedesse un consiglio, cosa ti sentiresti di rispondere?

AC: Direi oltre ovviamente di studiare lo strumento, di frequentare molti concerti, supportando soprattutto la scena underground e creando una rete di conoscenze e magari collaborazioni, unendo le forze le possibilità si moltiplicano…

 

AAM: A bruciapelo, indicami 3 dischi che hanno avuto un’influenza determinante su di te.

AC: “Keeper of the seven keys 1&2” degli Halloween, “Holy land” degli Angra, “Episode” degli Stratovarius

 

AAM: Siamo giunti al termine, grazie ancora per la disponibilità! Chiudiamo l’intervista, come consuetudine, lasciando uno spazio a completa disposizione per un saluto ai vostri fans ed ai lettori di allaroundmetal.com

AC: Grazie mille per l’intervista e in generale per il supporto dato ai Trick or Treat negli anni... ci si vede presto a qualche concerto!

Ultima modifica il Sabato, 20 Gennaio 2024 12:25
Ninni Cangiano

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