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The Metal Fortress - 03/09/2022 @ Castello di Gradara (PU) In evidenza

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Sabato 3 settembre 2022, Castello di Gradara (PU), parco interno alle mura, location perfetta per un concerto di heavy metal! E cosa fanno alla Cerberus Booking? Organizzano il The Metal Fortress, coinvolgendo nomi di spicco della scena metal italiana, come Trick or Treat, White Skull ed i redivivi Domine che non partecipavano ad un concerto da tanto tempo, direi anche troppo! Noi fans aspettiamo da ormai 15 anni un nuovo album della band di Enrico e Riccardo Paoli e chissà che la massiccia risposta del pubblico non induca la band toscana a mettersi finalmente al lavoro su del nuovo materiale!! Ma andiamo un passo alla volta. Si temeva pioggia per l’evento, ma la dea bendata l’ha fatta venir giù nel primo pomeriggio, mitigando la temperatura afosa dell’estate e rendendo l’arena interna del castello decisamente godibile. Ad aprire l’evento sono stati chiamati i Draconicon, autori nel 2021 di quel fantastico “Dark side of magic” che viene indicato da molti come uno dei migliori dischi power dello scorso anno. Non conoscevo il gruppo, quindi mi sono messo con curiosità all’ascolto della loro esibizione che era iniziata da poco al momento del mio arrivo. Noto nelle vicinanze del palco, il mitico Michele Olmi (tra i migliori batteristi metal in Italia!) che mi suggerisce di far attenzione al chitarrista Alex Moth, da lui considerato molto bravo. Effettivamente il buon Michele aveva ragione, dato che il chitarrista ha sicuramente talento; qualità che non manca nemmeno al resto della band, compreso il nuovo batterista (non ho ben capito se si tratti di una presenza temporanea o definitiva). Non conoscendo i brani della scaletta ed avendo apprezzato notevolmente la performance del gruppo, sia dal punto di vista scenico (per quel che permetteva il poco spazio a disposizione sul palco), che da quello dei costumi e trucchi di scena, ma soprattutto della musica suonata, ho approfittato subito del banchetto del merchandising per acquistare il debut album del gruppo. Prova superata a pieni voti! Un veloce cambio di strumentazione ed arrivano gli Eternal Silence, gruppo di gothic sinfonico proveniente dalla Lombardia e sulla scena nazionale da diversi anni, con ben 4 full-lengths ed alcuni EP all’attivo. Mi scuso subito con la band per non aver seguito con particolare attenzione la loro esibizione, essendomi allontanato per recuperare delle cibarie (purtroppo all’interno del castello si vendevano solo birre). Quel poco che ho visto ha permesso di farmi apprezzare la performance della carismatica singer Marika Vanni, la presenza di una violinista (strumento dalle notevoli potenzialità in campo metal!) ed anche di due ottimi chitarristi, uno dei quali molto giovane e da poco entrato in formazione. Non ho visto molto, giusto 2-3 pezzi, ma l’impressione è stata sicuramente positiva. A questo punto il cambio di strumentazione ha richiesto più tempo del dovuto (anche per una veloce regolazione dei suoni) ed i Trick or Treat hanno iniziato in ritardo la loro esibizione. Dopo la consueta intro, parte subito “Creepy symphonies” e, come al solito, i nostri sono vestiti con i costumi da scheletro (gli stessi usati per il video di questo pezzo); è subito festa, grazie ad i ritmi frizzanti ed alla musica estremamente gioiosa, orecchiabile e coinvolgente del gruppo. Alessandro Conti è un simpatico intrattenitore, anche se ha dovuto limitarsi un po’ a causa del poco tempo a disposizione (che li costringerà a tagliare un pezzo alla fine); è la seconda volta che vedo i Trick or Treat quest’estate ed anche questa volta la scaletta è concentrata sull’ultimo album (non manca anche la simpaticissima “Crazy”). Non vengono però dimenticati anche dischi del passato ed ecco che ci vengono proposte “Aquarius: diamond rust” e l’immancabile “Like Donald Duck” che chiude il concerto, dato che la cover di “Ken il guerriero” è stata tagliata. Come sempre i Trick or Treat sono estremamente piacevoli e danno spettacolo grazie ad una tecnica ed una professionalità fuori dal comune. Una chicca da non perdere è l’annuncio del prossimo concerto a fine settembre a Nonantola (MO), dove i Trick or Treat per l’occasione registreranno il loro primo live album! Dopo di loro arriva il turno dei vicentini White Skull, una delle bands più longeve della scena italiana, dato che sono attivi ormai da oltre 30 anni, nonché una delle maggiori garanzie di spettacolo live, dove riescono ogni volta a dare il meglio di loro stessi. Ed anche questa volta il pubblico non può rimanere deluso da Tony “Mad” Fontò & C.; già “Will of the strong” mette in chiaro cosa aspettarci: fuoco e fiamme, energia e metallo rovente! Federica “Sister” De Boni è in formissima e dimostra, una volta ancora, di essere una delle frontwoman più toste e cariche dell’intera scena metal mondiale. Colpiscono particolarmente canzoni ricche d’energia come “Red devil” (cantata, anzi urlata da tutto il pubblico!), “The roman empire” e la conclusiva “Asgard” che chiude un’esibizione davvero notevole, in cui si è anche potuto apprezzare il nuovo chitarrista solista, Valentino Francavilla, dotato di tecnica non indifferente. Ero certo che i White Skull ci avrebbero regalato una prestazione maiuscola, avendoli visti on stage tantissime volte nel corso degli anni, ma è sempre una piacevole sorpresa scoprire che ancora una volta non deludono le aspettative! Aspettiamo adesso l’uscita del nuovo disco “Metal never rusts”, prevista ad ottobre. Si è fatto tardi e temo di perdermi un pezzo del concerto dei Domine, dato che il portiere dell’albergo dove dormo c’è fino all’una di notte… ma è “Thunderstorm” a destarmi dalle mie preoccupazioni e farmi scorrere l’adrenalina a fiumi! Morby è in formissima e lancia le sue corde vocali fino alle note più alte del pentagramma come solo lui sa fare; Stefano Bonini alla batteria è uno schiacciasassi e picchia a dovere, mentre Enrico Paoli comincia a sciorinare i vari assoli che riempiono le canzoni del gruppo. Il pubblico è in visibilio ed il coinvolgimento è totale, perfino per chi è rimasto un po’ più indietro per godersi lo spettacolo in santa pace. Sono talmente preso che nemmeno mi rendo conto del passare del tempo e dei vari pezzi (ricordo “The Aquilonia suite” e “The hurricane master”, ma poco altro), rischio così di trovare l’albergo chiuso e scappo via non appena la band conclude la propria esibizione. Spero vivamente che i Domine possano presto regalarci un nuovo album, perché sarebbe anche ora! Il concerto è finito e, nonostante ormai la mia età ormai avanzata (ma eravamo in tanti i metallari non più giovanissimi!), rimango sempre colpito positivamente da eventi del genere. La risposta del pubblico è stata buona (c’era qualche centinaio di persone), anche se mi sarei aspettato un afflusso più consistente, visti i nomi coinvolti nell’evento. Peggio per chi non c’era, perché si è perso un concerto memorabile!

 

P.S.: Un saluto a Saverio Mollica della Cerberus, dato che dopo tanto tempo finalmente siamo riusciti ad incontrarci (ma la birra poi non l’abbiamo bevuta!).

Ultima modifica il Giovedì, 08 Settembre 2022 22:15
Ninni Cangiano

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