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Secondo album per i toscani Human Decay, con il loro rabbioso Thrash/Death Secondo album per i toscani Human Decay, con il loro rabbioso Thrash/Death Hot

Secondo album per i toscani Human Decay, con il loro rabbioso Thrash/Death

recensioni

titolo
Mefitico
etichetta
Masd Records
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Thrash/Death Metal 

FFO: Distruzione, Subhuman 

LINE UP: 
Francesco Belloni - vocals, guitars 
Jessica Agostini - guitars 
Michele Geromini - bass 
Mattia Mornelli - drums 

TRACKLIST: 
1. Abusami [03:42] 
2. Patto con il Demonio [04:47] 
3. Giuda [03:50] 
4. Aride Note [04:30] 
5. Disgustoso [04:03] 
6. Verme! [05:27] 
7. Niente da Perdere [03:24] 
8. L'Abisso [06:40] 

Running time: 36:23 

opinioni autore

 
Secondo album per i toscani Human Decay, con il loro rabbioso Thrash/Death 2018-11-11 15:05:56 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    11 Novembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Arrivano dalla Toscana gli Human Decay, Thrash/Death band attiva dal 2007 ma che solo a partire dal 2014 è divenuta estremamente prolifica sotto il punto di vista delle produzioni, con un demo ("Figli di Dio" nel 2014), il debut album "Cleptocrazia" nel 2017, lo split-CD "Macerie" con i CodeFour lo scorso anno, fino ad arrivare a questo "Mefitico", uscito sotto l'egida di MASD Records. Come si sarà intuito dai titoli, i nostri hanno optato per il cantato in italiano, cosa che, unita al sound, accomuna non poco gli Human Decay ai loro corregionali Subhuman.

Se conoscete già la band di Zula, Buti & soci, vi accorgerete subito di come gli Human Decay ricalchino le stesse orme della band pisana, con un risultato devo dire notevole. Il Thrash/Death degli Human Decay è rapido e rabbioso, feroce nel suo procedere veloce e tagliente traccia dopo traccia, grazie soprattutto ad un mix di chitarre che prendono spunto soprattutto dallo US Death ed una sezione ritmica prettamente Thrash. E su tutto il growl del cantante/chitarrista Francesco Belloni, autore di una prova decisamente buona. Abbiamo detto nella recensione ai bolognesi Rabhas come il cantato in italiano ed il Death Metal non vadano propriamente a braccetto, ma non è del tutto esatto, dato che ci sono ovviamente delle eccezioni come gli stessi Subhuman, i leggendari Distruzione... ed appunto, gli Human Decay, il cui lavoro nel rendere orecchiabile l'italico idioma su di un sound estremo è pressoché perfetto, soprattutto dal punto di vista tecnico: lascio a voi il confronto tra i due cantanti per constatare quanto enorme sia l'abisso tra le due prove offerte. Tornando a "Mefitico", è un album che prosegue con le tematiche sociali marchio di fabbrica degli Human Decay, che affrontano il decadimento della società odierna invitando a reagire lasciando uscire quel grido di rabbia che si ha dentro. E ok, l'argomento magari è trito e ritrito, ok anche che si può non essere del tutto d'accordo con tutto quanto scritto dal quartetto toscano (vedi "Disgustoso"), ma è anche vero che "Mefitico" è un disco musicalmente trascinante, con ognuno degli otto pezzi presenti che, in sede live, è un invito al moshpit più sfrenato: pezzi come "Patto con il Demonio", "Aride Note" e "Verme!" non potranno far altro che stampare un largo sorriso agli amanti di queste sonorità.

Gli Human Decay dimostrano di essere una band che su disco ha di sicuro la sua da dire - prezioso in tal senso è anche l'apporto della neo entrata Jessica Agostini (ex-Injury) -, ma ascoltando "Mefitico" non si può non essere tutti concordi nell'affermare che la dimensione reale per potersi godere il quartetto di Lunigiana sia lo stage. Per quanto mi riguarda, gli Human Decay sono ampiamente promossi ed il consiglio è di dar loro una chance: sono certo che difficilmente ne rimarreste delusi.

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20
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